L’erosione non si ferma «La foce è arretrata di 108 metri in 14 anni»
grosseto
I dati sull’erosione in Maremma continuano a far sentire il suo peso. Gli ultimi offerti sono quelli di Legambiente, che ha lanciato anche un portale, “Osservatorio Paesaggi Costieri”, per monitorare l’andamento del fenomeno.
«Quasi il 50 per cento delle nostre coste sabbiose – è l’allarme generale dell’associazione – è attualmente soggetto a erosione, un fenomeno che negli ultimi 50 anni si è mangiato 40 milioni di metri quadrati di spiagge». Confrontando i vari studi, emerge che in Maremma la spiaggia che negli ultimi 14 anni ha subìto i maggiori tassi di erosione è, a conferma di quanto già verificato in passato, quella di Bocca d’Ombrone, alla foce del fiume, con 108 metri di arretramento e con un tasso di erosione superiore a 5 metri all’anno. Altri forti arretramenti costieri (circa 17 metri) si sono avuti ad Alberese, dove la spiaggia è stata oggetto alcuni anni fa di un imponente progetto di recupero. Non va comunque meglio nel resto della Toscana, visto che gli stessi livelli di erosione si registrano alle foci del Serchio e dell’Arno.
Ma la Maremma rappresenta comunque un capitolo a parte sull’argomento: secondo i dati della Regione, nella sola provincia di Grosseto (Castiglione della Pescaia, Giannella, Follonica e così via), nel periodo 2016-2019, per compensare la perdita delle spiagge si sono movimentati quasi 100mila metri cubi di materiale di ripascimento (sugli 800mila metri cubi in tutta la costa toscana). — A.F.
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