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Acquisita dal Comune la statua della Madonna Ora la ricollocazione

F.F.
Acquisita dal Comune la statua della Madonna Ora la ricollocazione

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La statuina della Madonna “salvata” dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna è ufficialmente patrimonio del Comune di Grosseto.

Nella riunione del 20 luglio la giunta comunale ha adottato una specifica delibera di accettazione della donazione da parte dell’avvocato Michele Mensi. La delibera, la numero 219, firmata dal sindaco e dal segretario comunale Luca Canessa, stabilisce che la donazione è libera e gratuita; che la statua entra a far parte «del patrimonio dell’amministrazione comunale»; e che «sarà collocata in area pubblica», senza specificare, al momento, dove e quando.

La vicenda è quella che ha tenuto banco nei giorni scorsi a Grosseto. Un privato, l’avvocato Mensi, colloca a inizio luglio una statuita della Madonna in un terreno privato in via Cinigiano, affacciato sulla pista ciclabile per Marina, nel quartiere dell’Oliveto a Grosseto, come «protezione», dice.

La statua però non incontra l’apprezzamento di tutti e finisce per essere anche bersaglio di ironia. Qualche giorno dopo la sua installazione qualcuno le mette al collo un boa di piume viola (che nei giorni successivi farà la sua comparsa anche sulla lapide ai partigiani di Porta Vecchia, incendiata nelle prime ore del 19 luglio, e su una gigantografia in cartone di Chiara Ferragni appoggiata al cartello d’ingresso di Grosseto, dopo l’invito del sindaco all’influencer).

La statuina, così addobbata, viene fotografata e finisce su Facebook, sollevando ora critiche, ora ironia. Scoppia la polemica. Lega e Fratelli d’Italia condannano il gesto della mano anonima e interrogano «i cattolici di sinistra o il Pd che, su questo tema, non hanno proferito parola», dicono, mentre il vescovo Rodolfo Cetoloni spiega il motivo del proprio silenzio con la volontà di «non lacerare ulteriormente un tessuto, quello comunitario, che non ha bisogno di ulteriori strappi». E, rivolto alla Madonna, dice: «C’è chi crede di volerti più bene e chi non accetta un’immagine, chi la vuole e chi ne fa una bandiera».

A “risolvere” la situazione ci pensa il sindaco che il 17 luglio prende l’iniziativa di togliere la statua da via Cinigiano e portarsela nel suo ufficio in Municipio: «Adesso la Madonnina è al sicuro nel mio ufficio», scrive su Facebook con tanto di foto accanto alla statua. E annuncia che il passo successivo è la collocazione in un terreno pubblico. Ebbene, l’adozione della statua della Madonna è proprio il passaggio obbligato per la sua collocazione in città. Vedremo dove. —

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