Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza 

Il palazzo di via Fucini sarà sgomberato Lo ha deciso il giudice

Francesca Gori
Il palazzo di via Fucini sarà sgomberato Lo ha deciso il giudice

È ormai da tempo rifugio di spacciatori e senza tetto L’immobile dovrà essere reso di nuovo inaccessibile

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Il palazzo di via Fucini, uno dei buchi neri della città, sarà sgomberato. Questa volta, ad ordinarlo, è il giudice Claudia Frosini che ha dato mandato al liquidatore e all’istituto delle vendite giudiziarie di Grosseto di far uscire dal palazzo tutte quelle persone che lì hanno trovato un rifugio. Senza tetto, ma soprattutto spacciatori di origini nordafricane che hanno trasformato quelle stanze non ancora finite nel rifugio dei disperati, dove spesso scoppiano liti condite da alcol e droga.

Gli interventi che erano stati messi in atto dal liquidatore della società costruttrice, oggi al concordato, non erano stati efficaci: ora tutti gli accessi al palazzo, una volta sgomberato, saranno sigillati e a farlo sarà l’istituto vendite giudiziarie.

«Crediamo che questa possa essere la strada giusta da seguire – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti – creando anche una sorta di protocollo da seguire per casi analoghi presenti in città e destinati purtroppo a protrarsi nel tempo a causa delle procedure legate ai fallimenti o altri tipi di vicende giudiziarie».

In sostanza il giudice ha emesso un ordine di liberazione di immobile grazie al quali chiunque abbia occupato il palazzo di via Fucini, dovrà andarsene, nominando come coadiutore nelle operazioni l’istituto vendite giudiziarie che insieme al liquidatore dovranno intervenire insieme alla forza pubblica per sgomberarlo.

Una data ancora non c’è, ma il blitz verrà organizzato al più presto, anche per rispondere alle istanze degli abitanti della zona, che più volte sono scesi sul piede di guerra a causa del degrado di quel palazzo.

Il liquidatore poi dovrà di nuovo chiudere tutti gli accessi alla struttura per evitare che quegli spazi siano di nuovo occupati e anche in questo caso, si potrà fare riferimento all’Istituto vendite giudiziarie, anche per quanto riguarda gli interventi necessari a sigillare gli accessi all’edificio.

Liberare il palazzo dai balordi che lì hanno trovato casa, può essere, scrive il giudice dell’ufficio fallimentare nell’ordine, «opportuno al fine di assicurare una migliore prospettiva di vendita (non potendosi allo stato assicurare visite all’immobile da parte di soggetti potenzialmente interessati in ragione dello stato di occupazione) e, comunque, al fine di assicurare la conservazione stessa dell’immobile, attualmente in condizioni di degrado ed oggetto di plurimi danneggiamenti nel corso del tempo, come relazionato dallo stesso liquidatore e dalle autorità della polizia municipale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web