Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Culicchi attacca «La sicurezza è il grande flop» Turbanti ribatte

F.G.

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Leonardo Culicchi, segretario dell’unione comunale del Pd, parte lancia in resta: «Hanno chiesto il voto ai cittadini di Grosseto promettendo ordine e sicurezza, ma dopo quattro anni la città è una terra di nessuno è in preda al degrado. Tutto questo è inaccettabile». Parole che arrivano dritte alle orecchie dell’assessore alla Sicurezza del Comune, Fausto Turbanti che risponde: «Possiamo certamente migliorare, ma abbiamo fatto tantissimo e i risultati sono evidenti». E annuncia: «Il prossimo anno, ci saranno 25 agenti della polizia municipale in più».

La polemica di mezz’estate è scoppiata ieri, dopo i recenti episodi di violenza accaduti in città e sul litorale. «Questa amministrazione è assolutamente incapace di contrastare i fenomeni che ogni giorno riportano le cronache – dice Culicchi - come le risse tra giovani, assembramenti di minorenni non autorizzati e con consumo di alcolici, furti, rapine e infine atti violenti e incitazione all’odio come nel caso dell’incendio alla corona e alla lapide a Porta Vecchia in ricordo dei partigiani caduti per liberare la città dal nazifascismo. È stato un grave errore non aver pensato subito ad un aumento dell’organico delle forze dell’ordine, ma non solo, la stessa polizia municipale ha bisogno di rinforzi e le poche pattuglie che girano in città non sono assolutamente sufficienti». La carenza dell’organico della municipale non è una novità e non è nemmeno un problema che Turbanti abbia mai nascosto. Ma Culicchi sottolinea anche che le telecamere di videosorveglianza non hanno risolto il problema: «Ci sono mille modi usati dalla criminalità per evitare il tracciamento - dice - Si è pensato di coinvolgere la città propagandando confuse azioni in materia di controllo di vicinato. Per non parlare della mancanza totale di un progetto contro il degrado e di quei percorsi di educazione sociale che solo dopo quattro anni di governo finalmente iniziano ad essere utilizzati. A peggiorare la situazione c’è stata anche una politica basata su azioni e dichiarazioni divisive, che hanno spaccato una città rischiando solo di alimentare tensioni e minando quei percorsi di collaborazione politica necessari per superare tutti insieme l’emergenza Covid». Accuse che l’assessore rispedisce al mittente: «Non ci sono più parcheggiatori abusivi, il centro e le Mura sono stati liberati dagli spacciatori - dice - e il progetto di Netspring delle videocamere, che saranno presto installate anche a Barbanella e in piazza De Maria, è stato ripreso anche da amministrazioni di centrosinistra. Mi dispiace per le parole di Culicchi perché non corrispondono al vero». — F.G.

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