Il presidio
«La chiusura del Tartana non è di nostra competenza». La sindaca risponde a Passini
Il proprietario del locale sollecita un tavolo di confronto con la giunta. Vuole trovare una soluzione condivisa per riaprire la sua discoteca
Il confronto
La sindaca di Scarlino Francesca Travison replica alle richieste fatte ieri dal proprietario della discoteca Tartana Silvio Passini. «L’amministrazione comunale non può essere responsabile della chiusura temporanea dei locali per violazione delle normative di sicurezza anti-Covid», dice Travison. Ieri l’imprenditore aveva chiesto alla prima cittadina l’apertura di un tavolo tecnico al quale partecipare insieme all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine per trovare un piano per la riapertura in sicurezza della discoteca Tartana, dopo la decisione dei giorni scorsi – da parte della proprietà – di chiudere il locale.
«Chiederò ufficialmente alla sindaca e alla polizia di aprire questo tavolo – aveva spiegato Passini – Mi piacerebbe trovare una strategia condivisa per riaprire il Tartana con serate in tutta tranquillità. Da questo incontro potrebbero scaturire anche nuove idee. Oggi arriva la replica della sindaca che non vuole essere tirata in ballo per la chiusura del locale in seguito ai controlli svolti dalla polizia locale e dai carabinieri.
«I provvedimenti in merito sono emanati dai carabinieri in seguito all’accertamento dei relativi presupposti – dice Travison – L’amministrazione comunale di Scarlino, nel caso della discoteca Tartana, si è limitata a chiedere ai gestori, in base alle proprie prerogative, il rispetto delle misure di sicurezza, all’interno e all’esterno, sia per una questione di salute pubblica e sia per motivi di igiene e di rispetto della quiete nella zona. Il successivo provvedimento di chiusura è stato conseguenza di una procedura nella quale il Comune non ha avuto alcuna competenza. E la decisione di non riaprire – continua Travison – sempre nel caso del Tartana, è stata presa dagli stessi gestori in assoluta autonomia».
Travison si dice disponibile, però, a un confronto: «Ciò che può fare l’amministrazione comunale – dice – è continuare a offrire la massima disponibilità a tutti gli imprenditori per approfondire la corretta interpretazione e applicazione delle norme di sicurezza che consentono di aprire le loro attività, con la collaborazione dei tecnici dei nostri uffici e della polizia municipale. Le porte del palazzo comunale sono aperte per chiunque voglia un confronto costruttivo. Obiettivo che passa anche e soprattutto dal rispetto delle regole».
Sulla questione è intervenuto anche l’ex sindaco Andrea Benini, candidato alle prossime elezioni per il centrosinistra. In questo caso Benini ha scelto di fare un appello al buonsenso delle persone, «Perché – dice – ora più che mai è necessario rispettare le regole imposte per contenere il contagio da Covid». «Sono di questi giorni – spiega Benini – le notizie che riguardano la chiusura di attività per il mancato rispetto delle norme anticontagio. Infrazioni che spesso non sono dipese dalla volontà o dalla noncuranza dei titolari degli esercizi, ma dalla scarsa attenzione che tutti noi, in alcuni momenti, dimostriamo. Ma se non vogliamo mettere a rischio la nostra salute e la sopravvivenza delle attività del territorio, dobbiamo assumerci un’ulteriore responsabilità». E Benini conclude: «Tanti imprenditori hanno dovuto fare scelte difficili e coraggiose: quella di aprire, investendo anche in personale dedicato alla sicurezza, o persino quella di non riaprire. La politica in questa fase deve stare vicina al tessuto imprenditoriale cittadino ma serve buon senso da parte di tutti». —
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