Il Tirreno

Grosseto

giglio  

Una tartaruga Caretta depone le uova dove affondò la Concordia

Una tartaruga Caretta depone le uova dove affondò la Concordia

«È un segno di rinascita per l’isola e per l’Arcipelago» L’area è stata subito transennata per proteggere il nido

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Le tartarughe marine sono animali davvero sorprendenti: un bell’esemplare di Caretta caretta, fotografata e filmata da Andrea Rum, ha depositato le sue preziose uova nella minuscola spiaggetta dello Scalettino, a Giglio Porto; permettere in sicurezza il nido sono subito intervenuti la capitaneria di porto e il vicepresidente del Parco Nazionale Stefano Feri.

«È una magnifica notizia e un segno di rinascita per il Giglio e Arcipelago Toscano – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana – La tartaruga ha depositato in una minuscola spiaggia portuale, a poche centinaia di metri dal luogo dove affondò la Costa Concordia. Dopo la foca monaca di Capraia e le balene di Sant’Andrea all’Isola d’Elba, l’Arcipelago Toscano si conferma uno degli hotspot della biodiversità più rara e delicata del Mediterraneo ed è sempre più urgente proteggerla davvero con l’istituzione di un’area marina protetta. Bisogna farlo, e si può fare: lo ha dimostrato Capraia, partendo dal mare già affidato al Parco Nazionale; le tartarughe, come silenziosi e pacifici messaggeri, ci dicono che il nostro magnifico mare deve essere tutelato per salvaguardare il turismo, la piccola pesca costiera e l’economia dell’Arcipelago, tutti elementi sempre più legati al mare, all’ambiente e alle sue creature che ci vengono a far visita e a ricordarci che la natura non si ferma e non si arrende».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39108316:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39108316:1652793495/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]

«Ancora una volta – commenta Isa Tonso, responsabile del gruppo tartarughe marine di Legambiente Arcipelago Toscano – mamma tartaruga ha nidificato dove meno ce lo aspettavamo. La spiaggia è molto piccola, fortunatamente protetta dal porto e sappiamo che come sempre la Capitaneria, con l’aiuto dei gigliesi, farà un magnifico lavoro. Ora aspettiamo che le tartarughe marine nidifichino nuovamente anche all’Elba, dove nelle ultime settimane le nostre volontarie e i nostri volontari che pattugliano le spiagge all’alba hanno scoperto tre tentativi di nidificazione in tre spiagge diverse a sud dell’Isola e dove continuano gli avvistamenti di esemplari di Caretta caretta vicino alla costa. Purtroppo il disturbo antropico (luci, rumori, presenza umana chiassosa sulle spiagge) non aiuta le tartarughe marine. E i nostri inviti ai Comuni a ridurre i passaggi sulle spiagge, proprio durante l’orario che le tartarughe marine scelgono per nidificare, restano troppo spesso inascoltati. Ma la tartaruga del Giglio ci manda a dire che loro non mollano e che un posto per nidificare in pace lo trovano sempre. Speriamo che lo abbiano già trovato, magari non viste, anche in qualche spiaggetta elbana». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web