Il Tirreno

Grosseto

Negrini (Pallavolo) solidale con l’Hockey 

«Noi non ci arrendiamo ma le società sportive devono essere aiutate»

«Noi non ci arrendiamo ma le società sportive devono essere aiutate»

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IL CASO SAGRE

Dopo un lungo periodo di incertezza per Follonica è arrivato il no deciso alle sagre e dal mondo dello sport, che da anni nella città del Golfo organizza questo tipo di eventi, si sono sollevate molte polemiche. Dopo l’Hockey che tanto ha avuto da ridire sulle decisioni prese dall’amministrazione comunale, oggi è la volta della Pallavolo con il presidente Fausto Negrini. «Che lo sport abbia un ruolo essenziale nella crescita e nello sviluppo dei ragazzi è un principio universalmente riconosciuto – dice Negrini – l’importante compito di assicurare e sviluppare queste conoscenze è devoluto alle società sportive che con impegno e serietà si dedicano ad aprire ai giovani palestre, strutture, centri sportivi». In questo momento di difficoltà, la società Pallavolo Follonica esprime il proprio sostegno al Follonica Hockey e spiega come oggi ci sia bisogno da parte delle istituzioni di concrete misure di sostegno. «Purtroppo – dice Negrini – il diniego allo svolgimento delle manifestazioni gastronomiche da parte del commissario prefettizio comporta il venir meno dell’iniziativa che da sempre costituisce il mezzo principale che ci consente di svolgere la nostra attività sportiva con la necessaria tranquillità e la consapevolezza di poter offrire ai ragazzi, agli atleti, un valido progetto sportivo. Non ci siamo mai arresi alle difficoltà, e non ci fermeremo, abbiamo studiato, creato, inventato, pur di non lasciare soli i ragazzi durante il lockdown, e vogliamo fortemente assicurare la continuità al progetto sportivo che abbiamo intrapreso insieme a loro».

Negrini spiega che serve, però, il sostegno di tutti, «delle attività produttive, dei commercianti, delle istituzioni, oggi del commissario e dei suoi collaboratori, di cui abbiamo apprezzato la disponibilità all’ascolto». Il dirigente sportivo auspica che le richieste vengano accolte e ne conseguano aiuti concreti per tutte le società sportive «messe a dura prova dalla situazione generale, ma anche dalla scelta di non far svolgere le manifestazioni che hanno visto negli anni impegnati genitori, atleti, appassionati, volontari, con l’unico fine di lavorare per questa comunità sportiva presente sul territorio fin dagli anni ’70 e che da sempre ha sostenuto e mostrato sensibilità verso i progetti sociali». —

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