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verso le regionali 

«Nuovo inceneritore e infrastrutture» Così la Ceccardi scuote la Maremma

Alfredo Faetti
«Nuovo inceneritore e infrastrutture» Così la Ceccardi scuote la Maremma

La candidata del centrodestra 24 ore in provincia Dai pastori ai balneari, l’incontro con i problemi del territorio

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Le ventiquattrore di Susanna Ceccardi in Maremma si sono aperte con una piadina lungo il corso di Castiglione della Pescaia, martedì sera, e si sono chiuse nella veranda del bagno Moby Dick a Marina di Grosseto, ieri pomeriggio, di fronte ai propri sostenitori. Nel mezzo pastori, lupi, imprese, burocrazia, inceneritore, ombrelloni, break con tanto di bruschetta con olio doc e incontri con associazioni di categorie e amministratori locali.

Una scorpacciata dei temi caldi del territorio per la candidata del centrodestra alle regionali, che alla fine tira le somme. «Tutti mi chiedono di colmare la distanza tra queste zone periferiche e Firenze», dice Ceccardi, filosoficamente e materialmente. «Le infrastrutture per collegare il sud della Toscana con il resto della Regione sono la priorità», continua, con chiaro riferimento a corridoio tirrenico e Due Mari.

Il tour grossetano della candidata è partito con l’incontro al consorzio del Latte Maremma. «Rappresenta un percorso virtuoso che porta lavoro e ricchezza su tutto il territorio, cercando di tutelare il lavoro dei produttori – scrive con tanto di foto Ceccardi sui suoi social – Questa è una delle essenze della nostra Toscana».

Altra tappa è stata all’Olma (collegio toscano degli ovicoltori), a Braccagni, e di nuovo aggiornamento social. «Una realtà – scrive Ceccardi – che affonda le proprie radici nell’amore per la terra e l’agricoltura e che ha saputo innovarsi, aprirsi ai mercati internazionali e investire nella tecnologia». Ma a parte il tour, da cui è comunque apparsa colpita, la candidata è stata via via ragguagliata dei problemi più sentiti dal territorio. Da Coldiretti, ad esempio, è tornato il tema delle predazioni. «Siamo all’assurdo», ha detto il presidente provinciale Pietro Greco mostrando la foto delle statue di lupi installate in piazza Pitti a Firenze. Altro tema qui trattato, il rischio idrogeologico. «Occorre investire nella prevenzione – dice Ceccardi – La Regione dovrà farsi carico di questi investimenti, togliendo molta burocrazia a carico delle imprese».

Al seguito della candidata c’è lo stato maggiore del centrodestra maremmano: i vertici della Lega (il segretario Andrea Ulmi e il senatore Mario Lolini), la deputata azzurra Elisabetta Ripani, l’intera giunta grossetana con in testa il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e altri amministratori, come i sindaci Diego Cinelli (Magliano in Toscana), Luca Grisanti (Campagnatico) e Francesca Travison (Scarlino). E proprio a quest’ultima Ceccardi rivolge un sorriso quando la discussione cade sull’inceneritore, riprendendo gli ormai famosi “carri armati” del candidato del centrosinistra Eugenio Giani. «Loro vorrebbero aprire un ferro vecchio come quello di Scarlino e non realizzare nuovi impianti di termovalorizzazione: noi pensiamo il contrario – dice – Vogliamo nuovi impianti per ridurre i costi della Tari senza riaprire impianti vecchi come quello scarlinese». Ultima tappa con gli stabilimenti balneari, dove Ceccardi rivendica le decisioni del governo precedente. Anche qui per un attimo l’argomento torna sullo sfidante. «Giani sabato scorso era al golf club di Punta Ala, noi preferiamo un posto come questo – ha detto al Moby Dick l’assessore in quota Lega Riccardo Megale – Ci chiamano populisti, ora speriamo di diventare popolari». —

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