Meteo
Morì sotto al trattore Il datore di lavoro patteggia un anno
manciano
Un patteggiamento per l’incidente sul lavoro nel quale il 6 giugno 2019 perse la vita Franco Cioli, 78 anni, agricoltore e contoterzista, conosciutissimo nella zona di Manciano anche per essere stato consigliere comunale e impegnato nel mondo produttivo locale.
Il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna ha ritenuto congrua la pena di un anno concordata tra il pm Giovanni De Marco e il difensore Alessandro Pampanini. Sotto accusa c’era Piero Cometto Nicolich, 72 anni, abitante a Milano, imputato di omicidio colposo in qualità di rappresentante legale della “Due Cuori società agricola srl” e di datore di lavoro. La pena è stata sospesa. Nella stessa udienza, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere, sempre per Cometto, in relazione a una parte delle contestazioni, quelle relative alle violazioni connesse per le quali è stata pagata una sanzione amministrativa: il reato è stato dichiarato estinto.
Quel giorno Cioli stava effettuando la tranciatura dell’erba all’interno della proprietà in località San Giovanni-Cagnano, in un appezzamento con una pendenza accentuata. Aveva utilizzato una trattrice agricola marca Valpadana senza adoperare i dispositivi di sicurezza individuale, cioè la cintura di sicurezza e l’arco di protezione abbassato. Il trattore, in fase di avanzamento, era scivolato e si era ribaltato con andamento obliquo. Il corpo di Cioli era finito tra il terreno e il mezzo agricolo, l’urto della testa contro le superfici rigide aveva causato lesioni tali da provocare il decesso. Cioli doveva rientrare a casa per pranzo: il suo ritardo aveva allarmato la moglie che aveva chiesto a un amico di andare a controllare. Purtroppo Cioli era senza vita, impossibile prestare soccorsi.
A Cometto la Procura contestava (e queste sono state le imputazioni dichiarate estinte) di aver consentito a Cioli di lavorare senza i dispositivi di protezione; di non aver inserito nel documento di legge una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute, con le misure di prevenzione; di aver consentito al dipendente di lavorare senza sorveglianza sanitaria da parte del medico aziendale; di aver consentito allo stesso Cioli di lavorare senza aver ricevuto una formazione specifica sui rischi, i danni e le misure di prevenzione e protezione adottate dall’azienda. Dei rilievi si erano occupati gli specialisti del servizio di prevenzione della Asl sud est, intervenuti insieme ai carabinieri; la trattrice era stata messa sotto sequestro insieme al trincia sarmenti accoppiato. —
pierluigi sposato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
