Il presidio
Riaperta la terapia intensiva Covid ma il paziente è negativo
L'uomo di 89 anni ricoverato nella notte tra martedì e mercoledì è stato sottoposto al doppio tampone. Il sollievo dei familiari
GROSSETO. La buona notizia è arrivata questa mattina, giovedì 9 luglio: l'uomo di 89 anni, grossetano, che nella notte tra lunedì e martedì era stato ricoverato all'ospedale, risultato positivo al virus e in condizioni critiche, non è stato contagiato dal Covid-19. A dirlo è la figlia dell'uomo, alla quale l'Asl ha comunicato il risultato dei due tamponi.
L’anziano, era stato colpito da un infarto ed è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale in condizioni critiche. Il primo tampone orofaringeo che gli è stato praticato – obbligatorio per chi deve essere ricoverato in ospedale – ha dato responso positivo e per questo i medici hanno reputato necessario il ricovero in terapia intensiva dedicato ai malati di Covid.
Il reparto di terapia intensiva dedicato ai malati Covid all’ospedale Misericordia era stato chiuso appena lo scorso 25 maggio, dopo che anche l’ultimo paziente era stato dimesso. Fino ad allora erano stati 35 i pazienti complessivamente ricoverati, sette dei quali sono deceduti.
Dopo il primo tampone, però, ne sono seguiti altri due che hanno dato un risultato opposto: l'anziano è quindi negativo al coronavirus e presto potrà essere trasferito nel reparto di rianimazione no Covid. Una buona notizia per l'anziano e per i suoi familiari che oltre alla preoccupazione per le condizioni di salute del loro caro, avrebbero dovuto restare in quarantena che ora invece potrà essere revocata.
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