Il Tirreno

Grosseto

l’iniziativa 

Nasce la cooperativa di comunità Davide Lazzaretti

Fiora Bonelli
Nasce la cooperativa di comunità Davide Lazzaretti

Dopo Montelaterone, Monticello e San Giovanni delle Contee, anche Roccalbegna gli abitanti si organizzano in un sodalizio per rivitalizzare il paese

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Fiora Bonelli / roccalbegna

Anche Roccalbegna prova a scommettere sulla cooperativa di comunità Davide Lazzaretti che sta nascendo in questo periodo. Un’iniziativa che segue la scia di altre cooperative di comunità che stanno avendo un ottimo riscontro: come a Montelaterone, Monticello Amiata, San Giovanni delle Contee.

«Nel nostro piccolo comune avvertivamo il bisogno di dare una svolta, di rimboccarci le maniche e far rivivere il territorio – spiega Clara Cecchini, una delle anime del gruppo cooperativo – Era da molto tempo che volevamo dare corpo e gambe alle nostre idee. Appena uscito il bando della Regione Toscana sulle cooperative di comunità, già dimostratosi nella sua prima edizione uno strumento assai valido per la rivitalizzazione dei piccoli centri rurali e periferici, non abbiamo esitato a metterci in moto per costruire e strutturare una cooperativa capace di dare servizi e creare sviluppo all’interno della nostra comunità».

Scrivere il progetto, dice Cecchini, «è stato come tracciare un filo rosso, per consolidare e rendere ancor più evidenti i legami già presenti all’interno dei pochi residenti del nostro comune. Abbiamo cercato di coinvolgere più persone e realtà possibili nel poco tempo che avevamo a disposizione. Siamo rimasti sorpresi dalla partecipazione entusiasta delle associazioni e dell’amministrazione comunale, che in questi mesi di attesa e di dialogo con la Regione ci ha sempre supportato attivamente».

Nei programmi della cooperativa c’è l’intenzione di essere allo stesso tempo soggetto imprenditoriale, «che crea ricchezza attraverso lo sviluppo di un’attività economica autonoma» e soggetto erogatore di servizi alla comunità. «Tra i compiti che ci prefiggiamo – spiega Cecchini – ci sono l’organizzazione e la gestione di attività turistiche di interesse sociale e culturale; la gestione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, tramite recupero edifici sfitti o inutilizzati mediante la ricettività diffusa; l’erogazione di servizi utili alla popolazione e l’organizzazione di attività artistiche, ricreative e di interesse sociale, incluse le attività di promozione e diffusione della cultura».

Cecchini spiega anche che «il progetto rientra tra i 16 finanziabili in tutta la Regione, tuttavia per partire abbiamo bisogno di dare seguito a tutta la nostra determinazione, attraverso la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore la crescita della nostra comunità. Per cui organizzeremo degli eventi in cui spiegheremo nel dettaglio il nostro progetto, e abbiamo già in mente una campagna di sottoscrizioni per raccogliere i primi fondi che ci consentiranno di affrontare alcune spese preliminari. Avremo bisogno dell’aiuto, delle idee e del supporto di tutti».

Info e proposte: cooplazzaretti@gmail.com o 348 54974. —

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