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Scarlino, Città che legge Ora c’è la possibilità di accedere ai bandi
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Il Comune di Scarlino è “Città che legge”. Il prestigioso riconoscimento è assegnato dal Centro per il libro e la lettura per valorizzare quelle amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche di promozione della lettura. E per Scarlino è la prima volta: mesi fa l’assessore alla Cultura, Michele Bianchi, con il supporto degli uffici comunali, ha deciso di candidare l’amministrazione scarlinese a “Città che legge”, e adesso è arrivata la comunicazione dell’accettazione della richiesta. Il progetto è promosso dal “Centro per il libro e la letteratura” istituto del ministero per i Beni e le attività culturali, d’intesa con l’Anci, e ha come obiettivo quello di sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come «valore riconosciuto e condiviso in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».
L’inserimento nell’elenco delle città che leggono consente al Comune di Scarlino di partecipare ai bandi promossi dal ministero per i Beni e le attività culturali al fine di ottenere contributi economici, premi e incentivi mirati alla crescita culturale della popolazione. L’ente già collabora con gli istituti scolastici e può contare su un sistema bibliotecario provinciale e comunale. «È una grande soddisfazione per l’amministrazione comunale aver ottenuto questo riconoscimento – spiega l’assessore Bianchi – oltre al fatto che il Centro ha riconosciuto il nostro impegno, quello che è ancora più importante è che da adesso potremo partecipare a bandi e iniziative per ricevere finanziamenti da utilizzare in ambito culturale. La nostra biblioteca comunale è un tesoro da valorizzare, grazie anche all’impegno degli operatori che con passione e dedizione si dedicano a promuovere la lettura, anche e soprattutto tra le nuove generazioni. L’obiettivo adesso è sottoscrivere un patto locale per la lettura con progetti promossi in accordo con i vari soggetti interessati, in base alle linee guida del Centro per il libro». —
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