Geotermia, sì alle zone non idonee Montenero, si allontana la centrale
La Regione Toscana ha adottato l’elenco delle aree dove non si possono costruire impianti
Fiora Bonelli / firenze
Nella seduta del consiglio regionale di ieri la Regione Toscana ha adottato l’elenco di aree non idonee allo sfruttamento industriale della risorsa geotermica e ha detto finalmente la sua su una questione che ha tenuto banco, negli ultimi anni, fra polemiche anche caldissime fra vari attori.
Si sono visti sindaci sul piede di guerra, a indicare nessuna area idonea alle centrali geotermiche nel proprio comune, con manifestazioni e azioni legali. Si sono mosse associazioni, interi paesi a manifestare contro.
È il caso della sindaca di Cinigiano Romina Sani e dell’intera frazione di Monticello Amiata, dove un’azienda aveva intenzione di installare una centrale.
È anche il caso di Castel del Piano che con l governo dell’ex sindaco Claudio Franci, spalleggiato dagli imprenditori e dai gruppi del comutato Geotermia no, di Montenero d’Orcia, ha dichiarato tutto il territorio comunale non idoneo alla geotermia; posizione ribadita dall’attuale giunta di Michele Bartalini. Così Seggiano, Castell’Azzara, Scansano che hanno decretato che nessuna area comunale è idonea allo sfruttamento del vapore.
Diversa la posizione di Roccalbegna e Semproniano che hanno reputato idoneo un loro spicchio di territorio confinante con l’area della centrale geotermica di Enel Green power, Bagnore 4.
E ancora diversa quella di Arcidosso e Santa Fiora, anch’esse interessate dalla presenza di Bagnore 4, che non hanno presentato la mappa delle aree idonee. Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini ebbe a dire, motivando questa scelta: «Non sono stato d’accordo con l’impostazione che la Regione ha dato a questo problema, perché mancava una regia regionale o comunque sovracomunale sullo sviluppo geotermico».
Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora, comune dove ha sede la centrale, specificava che «partendo dal nostro piano strutturale, salvaguarderemo sia le aree già occupate da impianti da un lato che le aree protette o comunque non utilizzabili secondo il nostro piano strutturale dall’altro».
Adesso la Regione Toscana, adotta le aree non idonee, in vista della prossima approvazione. Leonardo Marras, capogruppo Pd nel consiglio regionale, lo definisce «l’ultimo atto di un percorso condiviso a tutela del territorio».
Le aree non idonee sono quelle stesse indicate dai 51 comuni toscani coinvolti; in provincia di Grosseto ci sono anche Montieri e Monterotondo Marittimo. «Qui, nelle zone individuate, non si può realizzare una centrale geotermica perché l’avete scelto voi, che in questo luogo abitate e vivete, nel rispetto della vocazione del territorio e noi, come Regione, lo certifichiamo», dice Marras rivolto alle comunità. «Un percorso lungo e articolato – prosegue – che abbiamo portato avanti in questi anni, ma rende bene l’idea della condivisione che è stata fatta passo dopo passo con i sindaci e con le comunità. L’obiettivo iniziale era quello di dotare la Toscana di una normativa per regolare lo sfruttamento dell’energia geotermica e, passando dalla legge che abbiamo approvato l’anno scorso, siamo arrivati alla modifica del Piano ambientale e energetico con l’inserimento delle aree non idonee individuate dai Comuni sulle linee guida della Regione. Ci siamo mossi sempre nell’ottica dello sviluppo sostenibile e sociale, della costruzione di un equilibrio tra la vocazione ambientale, paesaggistica, culturale del territorio e l’uso della risorsa geotermica».
I comuni che non hanno presentato il documento sulle aree non idonee avranno la possibilità di farlo entro 90 giorni dopo l’approvazione.
Da Arcidosso Marini commenta: «La nostra posizione è cristallina. Miglioramento delle centrali flash esistenti e contrarietà a quelle a media entalpia. Ma valuteremo eventuali casi in cui tali centrali a ciclo binario possano essere favorevoli per il nostro sistema economico senza danneggiare l’ambiente». Esprime soddisfazione il Pd di Castel del Piano: «È stato compiuto un altro passo per evitare la costruzione della centrale geotermica a Montenero d’Orcia – dice Federico Badini, segretario dell’Unione comunale Pd – rispettando la volontà del territorio e l’idea di sviluppo che si è voluto dare. Ovviamente la discussione non terminerà così, ma l’indicazione che arriva da Firenze è netta e chiara per tutti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
