Gavorrano entra nell’Unione «Scarlino rischia l’isolamento»
Il segretario del Pd Niccolini accende il dibattito sulla geografia della zona nord «Coinvolgere i cittadini sulla scelta del futuro amministrativo del comune»
grosseto
La geografia della zona nord della Maremma, almeno quella amministrativa, sta cambiando. La suddivisione tra l’area interna e il tratto costiero non è più così nitida, perché i comuni che si trovano a metà tra queste due realtà stanno cercando nuove strade da intraprendere.
Il primo passo l’ha mosso Gavorrano, che con una mozione approvata in consiglio comunale ha di fatto avviato l’iter per l’ingresso nell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, di cui fanno parte Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo e Roccastrada.
Una mossa che ha iniziato a far discutere la vicina Scarlino, che ora è costretta a guardarsi intorno. «In un contesto come quello dell’area nord della provincia – è la riflessione del segretario Pd scarlinese, Luca Niccolini – dove da una parte abbiamo la città di Follonica e dell’altra l’Unione dei Comuni, realtà amministrative maggiormente dimensionate rispetto al Comune di Scarlino, quest’ultimo rischia di rimanere isolato nella gestione del territorio e nell’affrontare le molteplici criticità che attanagliano i piccoli comuni».
Erano quelli i due blocchi del resto fino al recentissimo passato: la città del golfo da una parte e il blocco montano dall’altra, con Gavorrano e Scarlino a metà strada e spesso uniti in politiche amministrative. Ora però, il primo ha deciso di andare altrove. «È un progetto in cui credo fortemente – ha commentato il sindaco minerario Andrea Biondi – perché di ampio respiro territoriale, unendo gli enti locali che vivono un territorio similare con le medesime criticità, al quale affrontiamo la sfida di dare risposte comuni guadagnando di efficacia».
E Scarlino? La proposta di Niccolini è quella di dare il via a un iter partecipativo per capire cosa ne pensa la cittadinanza di un nuovo modello amministrativo. Un modello che conservi «l’autonomia che abbiamo riconquistato anni fa», dice il segretario, ma che individui «nuove dimensioni capaci di rispondere concretamente ai problemi dei cittadini».
Un nuovo modello quindi, continua Niccolini, che «superi le gestioni associate e che vada a stringere legami sempre più forti con il territorio in modo da avere una macchina amministrativa più efficiente».
Niccolini pone poi una domanda all’amministrazione comunale di Scarlino, ponendo l’accento su questioni che ora resteranno aperte. «Che fine farà la delega alla gestione forestale del Comune di Gavorrano? – spiega – Sarà rivista anche la convenzione delle Bandite di Scarlino prossima alla scadenza per portarla in dote all’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere?». —alfredo faetti
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