Italia
Il Pd resta senza segretario «Lascio per motivi di salute»
Cinzia Tacconi resterà nel partito: il successore sarà scelto dopo il ballottaggio Tre anni fa al congresso aveva annunciato la scelta di fare un solo mandato
follonica
Le dimissioni sono già state consegnate e accettate nei giorni scorsi dai referenti del partito, che hanno preso atto di una decisione a dire il vero annunciata da tempo. La decisione di lasciare la segreteria follonichese, ma non il Partito democratico. «La mia appartenenza al Pd rimane la solita», spiega Cinzia Tacconi, commentando le dimissioni presentate dal suo ruolo di segretario cittadino del partito.
Dimissione legate a «motivi di salute», spiega l’interessata raggiunta telefonicamente, che «non hanno a che fare con motivazioni politiche di alcun tipo».
Una precisazione che arriva dietro la domanda se le dimissioni da segretario nascondano qualche malumore con altri componenti del partito o della compagine del centrosinistra follonichese. «Niente di tutto questo – spiega Tacconi – Sono soltanto dei motivi di salute. Adesso ho bisogno di pensare a me stessa».
Del resto lo aveva già annunciato a suo tempo. «Già durante il congresso del 2017, quando mi sono candidata – racconta l’ormai ex segretario – ho spiegato che avrei svolto il mio incarico fino alla fine della legislatura, che sarebbe dovuta già concludersi lo scorso anno. Poi è arrivato il ricorso al Tar, il ballottaggio, poi ancora l’emergenza sanitaria: non finisce più – continua Tacconi – Io non riesco a fare una campagna elettorale, così ho deciso di lasciare».
Le dimissioni sono state già consegnate sia al segretario provinciale del Pd, Giacomo Termine, sia al direttivo del partito. Tacconi resta comunque nella segreteria provinciale, al fianco di Termine, ma la sua decisione comunque rappresenta una questione aperta per il Pd follonichese, visto che ormai mancano poco più di due mesi al ballottaggio sul golfo.
La segreteria cittadina del partito con i numeri più alti nella coalizione a sostegno dell’ex sindaco Andrea Benini rimane quindi senza il suo punto di riferimento massimo e andrà avanti con gli altri esponenti, come i due giovani vicesegretari eletti nel 2017 insieme a Tacconi: Giacomo Manni e Andrea Bianchi. «Il mio ruolo doveva essere quello di amalgamare la squadra e trasmettere quelle conoscenze di cui sono in possesso ai più giovani», spiega Tacconi, riprendendo quelli che furono i patti presi al momento del congresso del 2017. Esperienza che del resto a Tacconi non manca: dopo aver ricoperto il ruolo di assessore provinciale durante la legislature di Leonardo Marras con deleghe a sport, istruzione, turismo e cultura, l’ex segretario non ha mai smesso di avere un ruolo attivo nella vita politica maremmana, in special modo quella follonichese. Attività che continuerà a proseguire nella segreteria grossetana, dove l’impegno richiesto è senz’altro inferiore a quello richiesto in una campagna elettorale per un ballottaggio pronta ormai ad entrare nel vivo.
È quella ora la priorità per il Pd follonichese, la tornata elettorale di fine settembre. Poi, dopo, si potrà pensare al nuovo segretario. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
