Gruppo Crosa service, una realtà da servizi chiavi in mano
Scarlino. I montaggi meccanici industriali sono la specialità dell’impresa del Casone Un fatturato da 14 milioni, la cifra degli addetti è variabile tra i 220 e i 260.
SCARLINO. «Bisognerebbe che le aziende manifatturiere della provincia di comunicassero di più e meglio sul territorio. Magari in collaborazione con la politica, che non dovrebbe muoversi solo sotto le elezioni». Partire da queste parole, inusuali per un manager, aiuta a capire meglio la realtà di Gruppo Crosa service.
Realtà manifatturiera del comparto meccanico, con sede nell’area del Casone di Scarlino. Operativa in Maremma dal 1995. Le parole sono di Ivano Avanzini, patron di un’azienda meno sotto i riflettori rispetto a Venator, Solmine o Scarlino energia, ma che fattura quasi 14 milioni di euro e dà lavoro a 220/260 addetti. A seconda del livello delle commesse. «Io ho la fila delle persone che vengono a cercare lavoro – aggiunge Avanzini – ma c’è una sorta di dicotomia tra i bisogni che sono espressi e le opportunità reali di trovare un’occupazione. Anche perché, purtroppo, sul territorio c’è poca voglia di crescere in termini di sviluppo manifatturiero. Ed è un peccato, dal momento che l’industria garantisce lavoro 12 mesi all’anno con il rispetto del contratto collettivo nazionale metalmeccanico. E solo questa condizione può essere per i giovani la base sulla quale costruirsi un futuro».
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La storia del Gruppo Crosa service, d’altra parte, è la storia di un amore che ha viaggiato su due binari paralleli. Quello per il proprio lavoro e quello per il golfo di Follonica, scoperto da Avanzini nel 1986, quando per la prima volta ci capitò da giovane tecnico per seguire alcuni lavori alla ex Huntsman-Tioxide e nel settore della geotermia. Amore a prima vista favorito dalla presenza del mare che a lui, originario di Spezia, era un contesto familiare. Pochi anni dopo rileva la Crosa Sud, che trasferisce a Scarlino dando vita a quello che diventerà il Gruppo Crosa service.
«A inizio carriera ho maturato esperienza come capocantiere di un’azienda di manutenzioni industriali che operava in alcune importanti realtà in Sardegna, Sicilia, Puglia e Veneto. Poi sono passato a direttore tecnico, lavorando a Verona, Mantova, Ferrara, Ravenna e Marghera. Infine il salto a imprenditore con Crosa service group». Filo rosso della vita professionale: le manutenzioni industriali in grandi imprese dei comparti di chimica ed energia.
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Oggi il gruppo è costituito da Crosa service, il cui core business sono i montaggi meccanici industriali. Tme (Tirreno montaggi elettrico-strumentali), che si occupa di impiantistica elettrica, pompe e automazione. E Ted (Tirreno edilizia), che realizza ponteggi, coperture e coibentazioni per siti industriali. «Col tempo – spiega Avanzini – abbiamo costruito un gruppo in grado di offrire un servizio chiavi in mano nelle manutenzioni industriali, risolvendo ai committenti più problemi collegati fra loro».
Oggi la sede principale è al Casone, un capannone di 1200 metri quadri, ma è già pronto il progetto per realizzarne un altro nel caso ci siano le condizioni. «Facciamo un passo alla volta – aggiunge l’ingegnere – e cerchiamo di formare i giovani che poi assumiamo. Com’è successo con alcuni ragazzi che abbiamo qualificato con due corsi su lavorazioni meccaniche e elettrico-strumentali curati da un’agenzia formativa di Livorno. Ci interessano persone motivate e serie, che vogliano crescere professionalmente». E infine: «Ho un grande rammarico per la diffidenza che in Maremma c’è nei confronti dell’industria, che viene vissuta in contrapposizione allo sviluppo turistico. Non è così. Basterebbe guardare all’Emilia Romagna». —
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