Malore fatale in acqua per il pubblicitario amico di Lapo Elkann
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Fabio Andreini, il 49enne romano che domenica pomeriggio si è sentito male mentre faceva il bagno a Roccamare e poi è morto durante il volo con l’elisoccorso Pegaso che lo portava all’ospedale le Scotte di Siena, conosceva bene Castiglione della Pescaia. Anche in passato aveva scelto in particolare la pineta di Roccamare e la sua quiete per rilassarsi dagli impegni di lavoro.
Andreini era molto conosciuto nell’ambiente pubblicitario, soprattutto a Milano, dove lavorava. Nel 2014 aveva collaborato con Lapo Elkan e aveva seguito le campagne di comunicazione per Jeep, Fiat 500 e Banca Intesa. Era anche stato direttore creativo di Independent Ideas, una factory sempre con a capo Lapo.
Attualmente era direttore e partner esecutivo presso Dreamers & Makers e collaborava con le più importanti aziende mondiali. Faceva parte della Fondazione Laps onlus, sempre riconducibile a Lapo Elkan.
Domenica purtroppo Andreini ha avuto una sorta di collasso mentre faceva il bagno poco dopo le 13, in una giornata tipicamente estiva. La compagna e gli amici si sono accorti subito che non stava affogando ma che aveva dei seri problemi (in passato pare che soffrisse di attacchi epilettici). L’avevano aiutato ad uscire dall’acqua e l’avevano portato sul bagnasciuga.
Allertati immediatamente i soccorsi, una ambulanza della Croce Rossa è arrivata da Castiglione, anche se ha faticato ad avvicinarsi alla spiaggia della pineta di Roccamare, insieme a una pattuglia dei carabinieri e della capitaneria di porto.
Un’infermiera intanto, che si era fatta riconoscere e aveva visto la scena, ha cercato di aiutare Andreini praticandogli un massaggio cardiaco, prima che i sanitari decidessero di usare il defibrillatore e lo intubassero, viste le condizioni davvero gravi.
Intanto era stato avvisato l’elisoccorso Pegaso, che è poi atterrato nel campo di fronte all’ingresso di Roccamare, accanto al villaggio la Vela. Purtroppo le condizioni, sembrate subito disperate per l’uomo, hanno confermato un quadro velocemente precipitato. L’uomo, entrato in asistolia e preso in consegna con codice 3, ha quasi subito perso conoscenza.
Quando è arrivato a Siena per lui non c’era più niente da fare. —
En. G.
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