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Panchina per Filippo nel suo luogo del cuore

Panchina per Filippo nel suo luogo del cuore

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Splende sotto il sole la targhetta di una nuova panchina lungo il camminamento basso delle mura di Capalbio. Recita: «In ricordo di Filippo. Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me», Immanuel Kant. È la panchina in memoria di Filippo Nicosia, giovane console generale d’Italia a Chongqing, prematuramente scomparso a gennaio: da quel luogo magico Filippo, legatissimo alla sua Capalbio, era solito ammirare il tramonto, tanto che sua madre ha voluto regalare alla comunità capalbiese una panchina nuova, in sostituzione di quella consunta dove Filippo amava riposarsi. Uomo di grande cultura, eclettico, amante dell’arte, della letteratura, grande sportivo, apprezzatissimo per le sue raffinate doti diplomatiche, Filippo ha lasciato una grande eredità spirituale ai suoi parenti, amici e colleghi: un esempio di vivacità e raffinatezza intellettuale unito a un forte spirito di sacrificio e senso del dovere. Un uomo alla Kant, con un grandissimo amore per Capalbio, il cui cielo stellato continuerà ad ammirare dalle mura basse. –

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