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Pini abbattuti vicino alla chiesa I senzunesi temono nuovi tagli
Gli alberi erano arrivati alla fine del loro ciclo vitale e costituivano un rischio A Levante la zona meno contaminata dall’uomo: qui le piante sono vecchie
Giulia Sili / follonica
Nuovi tagli per la pineta di Levante a Follonica e adesso per i residenti di Senzuno, che da sempre vivono all’ombra di quegli alberi, si prospetta la paura di un intervento drastico.
Non è una novità: molti dei pini delle pinete di Follonica sono arrivati al termine del loro ciclo vitale e gli interventi vengono richiesti sempre più spesso per evitare di mettere in pericolo i cittadini. I tagli a Senzuno sono diventati frequenti: nei giorni scorsi sono state abbattute alcune piante e altre seguiranno lo stesso destino nei prossimi.
Si tratta di circa dieci pini che sono pericolanti; uno addirittura si è accasciato sulle piante vicine. Gli interventi interesseranno la pineta adiacente alla chiesa, l’altra, quella lato mare, è di competenza dell’ufficio per la biodiversita dei carabinieri forestali. Nei giorni scorsi alcuni interventi sono però stati fatti anche su quest’ultima pineta, una delle più belle se non la più bella della città. Quello di Levante è un parco urbano che, per la sua collocazione più distante dal mare e tutto sommato periferica, è soggetto a minore pressione antropica rispetto ad altre pinete cittadine.
Nonostante l’intervento dell’uomo non sia troppo invasivo, gli alberi sono comunque piuttosto vecchi: si tratta di piante tra gli 80 e i 140 anni d’età che spesso, soprattutto dopo periodo di maltempo, richiedono un intervento da parte degli operai.
Il Comune in passato ha installato in quell’area staccionate, panchine e anche una zona fitness ed è proprio nei pressi di questa zona che si stanno compiendo i tagli principali. «I tagli sono necessari – spiega il commissario prefettizio Alessandro Tortorella – gli alberi sono pericolanti. L’intervento riguarderà una decina di piante e sono in corso ulteriori verifiche».
Il pensiero va alla pineta di Ponente dove gli interventi necessari per mettere in sicurezza il parco sono stati importanti e adesso, dopo i lunghi lavori svolti lo scorso anno, il nuovo verde deve ancora crescere e svilupparsi. Un piccolo choc per la popolazione abituata a vivere giornalmente quello spazio. Si è trattato però di un intervento che non poteva essere rimandato visto lo stato precario in cui versavano gran parte dei pini. Quando si eseguono abbattimenti la paura è pero sempre quella di rendere fragili gli alberi circostanti: le piante non ancora abbattute perché ritenute in salute si ritrovano prive della protezione degli alberi vicini e con il vento subiscono danni, fino a cadere. —
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