Il presidio
Dopo 42 anni chiude la storica Birreria “Hungry Years”
I titolari vanno in pensione a fine anno, ma la pausa forzata per il Covid ha costretto ad anticipare di qualche mese i saluti. Ora il locale è in vendita
GROSSETO. È stato in assoluto il primo pub ad aprire a Grosseto. E il primo a servire hamburger. «L’anno dopo aprì I 13 Gobbi in via Mazzini. E gli hamburger noi li facevamo già almeno sei anni prima che arrivasse a Milano il primo McDonald’s d’Italia», dice fiero il fondatore e titolare, Marco Alpi. Dopo quarantadue anni, però, è tempo di ritirarsi. E l’arrivederci, che era previsto per fine anno, a causa della pausa forzata per l’emergenza Covid, alla fine è stato anticipato a questi giorni.
Chiude la birreria Hungry Years, storico locale in via Vinzaglio 20, nel cuore antico di Grosseto. Alpi e la moglie, Donatella Camarri, la inaugurarona il 27 maggio 1978.
Un locale al tempo innovativo, nato dall’esperienza che Marco, agli inizi degli anni Settanta, aveva raccolto andando in giro per l’Europa. «Dopo aver fatto il militare – racconta Alpi – per diversi mesi me ne andai in giro all’estero, per l’Europa. Ho anche vissuto un breve periodo in Inghilterra. Erano i primi anni Settanta, i pub da noi ancora non c’erano, Quando tornai Donatella sposò la mia visione di un locale nuovo, come quelli che avevo visto in giro».
Non fu facile. Abituati a trattorie e ristoranti o ai bar, i grossetani si ritrovarono davanti a un luogo che era una via di mezzo: una birreria che sfornava anche piatti caldi.
«Nei primi anni alcuni ci guardavano in modo strano, non capivano – spiega ancora Marco –. Anche l’introduzione della birra alla spina fu una novità: tutti erano abituati a berla in bottiglia». Ma l’intuizione si è rivelata vincente.
«Per oltre 40 anni, è stata sempre un’attività di successo che ha accolto centinaia di giovani di più generazioni, poi diventati adulti, padri e madri con i loro figli e a loro volta con i propri figli», dicono Marco e Donatella.
Che oggi vanno in pensione. «Era una cosa già stabilita, e che sarebbe dovuta avvenire il 23 dicembre – dicono – ma il Covid-19 ci ha costretto ad anticipare quella scadenza. Gli spazi limitati che le restrizioni per il distanziamento sociale e tutta la miriade di regole che ne fanno parte cozzano con lo spirito che ha da sempre contraddistinto la nostra politica: condivisione, vicinanza, dialogo».
Gli ultimi mesi dovevano servire a salutare i clienti e gli amici, a ringraziare tutti quanti davanti a una buona birra o a un piatto di penne alla Buzzurra. Purtroppo il virus ha precipitato le cose. E così Marco e Donatella i saluti li fanno dal Tirreno, mandando un forte abbraccio a tutti gli amici e ai clienti e ringraziandoli per l’affetto. Con una postilla. «Ci piacerebbe che la Birreria “Hungry Years” non scomparisse con noi – dicono – pertanto la nostra attività rimarrà in vendita fino a che sarà possibile. Confidiamo che qualcuno abbia il desiderio di portarla avanti al nostro posto. Sicuramente adatto per una giovane coppia, una famiglia o due e più amici. Chi fosse interessato ci potrà trovare allo stesso numero della birreria (0564 413351) al cellulare di Marco (347 0804536) o all’agenzia Domus di via Ximenes (0564 20159). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
