Garzette e aironi guardabuoi prendono casa in pieno centro
I volontari del Wwf hanno contato più di 360 coppie di volatili e cercano rimedi anti-guano E il comune di Orbetello ha chiuso il parco delle Crociere a tutela del fenomeno ornitologico
evento unico
ivana agostini
Volano da un pino all’altro offrendo agli orbetellani uno spettacolo unico. Il parco delle Crociere di Orbetello, in questi giorni, sta offrendo un evento naturalistico ed ornitologico di grande interesse: una garzaia urbana, una concentrazione di nidi di garzette e di aironi guardabuoi in un parco pubblico della cittadina lagunare, nel bel mezzo di un centro abitato, nonostante il traffico quotidiano di autoveicoli.
I volontari del Wwf hanno contato oltre 360 coppie di uccelli. Aironi guardabuoi e garzette costruiscono il loro nido prevalentemente su alberi ad alto fusto. I primi sono caratterizzati dal becco e da zampe giallo-ocra. Hanno un piumaggio bianco che nel periodo riproduttivo assume una colorazione arancio sul dorso e sulla testa. Le seconde, invece, hanno un piumaggio bianco e vaporoso con il caratteristico ciuffetto bianco dietro la nuca, per il quale nel dialetto orbetellano prendono il nome di “pennino”; inoltre hanno il becco nero e le zampe anch’esse nere, ma con le estremità inferiori gialle.
Entrambe queste specie sono protette da leggi nazionali, ma in particolare la garzetta ha una tutela specifica assicurata dalla Direttiva Uccelli del 2009. Questi volatili, infatti, nei primi anni del 900, per il pregio del loro candido piumaggio, ambìto per decorare gli abiti delle nobili signore, rischiarono l’estinzione.
Da ormai qualche anno gli aironi e le garzette si sono insediati nel centro abitato di Orbetello per una serie di fattori: primo fra tutti la tendenziale tranquillità dell’area, lontana dai rumori delle macchine agricole; la zona che comprende l’ex Idroscalo e il parco delle Crociere è poi a due passi dalla laguna di Orbetello dove le garzette possono trovare i piccoli pesci di cui si cibano; non sono poi lontani i campi coltivati della Parrina, di Patanella e del Giardino, zona di alimentazione degli aironi guardabuoi che trascorrono le loro giornate nei campi coltivati per scovare vermetti, rospi e lucertole.
La garzaia urbana di Orbetello, nel corso del tempo, ha subito dei mutamenti: all’inizio si trovava sui pini d’Aleppo e i pini domestici del parco dell’ex Idroscalo, nella fascia recintata che costeggia il Fosso Glacis, poi a causa del taglio degli alberi, gli aironi si sono spostati su altri pini, sempre all’interno del parco ex Idroscalo. Anche qua però gli elementi di disturbo non sono mancati, basti pensare che l’area sottostante i pini è adibita a parcheggio durante i periodi “caldi” del turismo. Quest’anno, complice anche la tranquillità durante il lockdown, caduto proprio nei mesi in cui aironi e garzette si apprestano a costruire i nidi, la quasi totalità della garzaia si è trasferita sui pini del Parco delle Crociere, luogo sicuramente più tranquillo in quanto interdetto alle auto.
Il grande numero di garzette e aironi guardabuoi fa capire come Orbetello sia ancora una volta un luogo scelto dalla natura per la prosecuzione della vita di numerose specie di uccelli, nonostante la costante presenza dell’uomo.
La garzaia urbana di Orbetello rimane l’ultimo baluardo di nidificazione di aironi guardabuoi e garzetta nella zona sud della Provincia di Grosseto.
Il comune di Orbetello ha capito l’importanza della nidificazione tanto da chiudere il parco con una ordinanza sindacale. Il Wwf sta cercando di trovare rimedi per limitare il disagio dovuto alla presenza del guano e invita i cittadini ad avere pazienza. —
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