Fossette nere, i carabinieri ascoltano i residenti
Per Acquedotto del Fiora non ci sono perdite, né occlusioni o rotture. Ma i forestali vogliono capire da quanto tempo si ripete il fenomeno.
BRACCAGNI. Non è ancora risolto il giallo delle fossette a bordo strada colme di acqua putrida e maleodorante – siamo lungo la strada del Bozzone – ma una cosa è certa: il fenomeno che si ripete inspiegabilmente da anni, e che ad ogni stagione estiva ammorba il paese e i suoi residenti, questa volta ha le carte in regola per non finire (come accaduto in passato) nel dimenticatoio. Ora infatti ci sono i carabinieri forestali che vogliono vederci chiaro.
«MA CHE PUZZA»
Con le spalle al paese di Braccagni, lungo la strada del Bozzone, superate le case, in direzione Castiglione della Pescaia, a destra e a sinistra della carreggiata le fossette stradali traboccano di acqua nerastra: è da qui che si sprigionano odori sgradevoli che, appena le temperature si alzano, diventano insopportabili e, a secondo di come spira il vento, raggiungono le abitazioni e il campo santo. Accade da anni. Periodicamente: e questo dettaglio, va da sé, infittisce il mistero; ancora governava la giunta del sindaco Emilio Bonifazi, ricordano i residenti, quando si tentò di indagare il fenomeno dell’acqua nera pestilenziale, che prima gorgoglia e poi ristagna, ma con un nulla di fatto. Era la fine dell’estate 2017 quando i braccagnini riaccesero i riflettori sul fenomeno, come hanno fatto anche di recente: anche perché se quelle acque sono “nere” – e non solo per l’occhio che guarda – è ovvio che c’è una questione di tutela della salute pubblica.
IL FIORA: VERIFICHE CONCLUSE
Qualche settimana fa i tecnici di Provincia, Comune e Adf hanno fatto un sopralluogo congiunto sulle fossette. Poi Acquedotto del Fiora ha proseguito con ulteriori verifiche – meticolose e straordinarie – rendendosi disponibile nei confronti del Comune, come specificato in una nota del gestore idrico, per indagare eventuali allacciamenti irregolari. Adesso l’attività è conclusa. Risultato: «Sia a carico delle rete dell’acquedotto che a carico della rete fognaria (nera) di competenza di Adf – spiegano dalla società – non risultano né perdite, né guasti, né occlusioni». Acquedotto del Fiora mette dunque un punto e la palla – in teoria – passa all’Amministrazione comunale.
SOTTO LA LENTE DELL'ARMA
Intanto, sulle fossette sono arrivati anche i carabinieri forestali che una decina di giorni fa hanno eseguito un sopralluogo per accertare eventuali responsabilità o omissioni. Non solo. I carabinieri forestali hanno acquisito anche informazioni – sentendo direttamente i cittadini – per chiarire, soprattutto, da quanto tempo va avanti il fenomeno e cosa negli anni sia stato fatto e cosa no alla luce di eventuali segnalazioni da parte dei residenti: se vi siano state, insomma, omissioni. Anche Arpat ha eseguito delle campionature: e si attendono i risultati. Un dettaglio, non trascurabile, è ormai inconfutabile: dall’esame organolettico dei liquami che scorrono nelle fossette è evidente che si tratti di acque nere che provengono da fognatura. Conclusa la raccolta di informazioni è certo che i carabinieri forestali invieranno un’informativa alla Procura della Repubblica, che potrebbe decidere di affidare una perizia per scoprire, una volta per tutte, la causa del fenomeno. –
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