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Grosseto

tribunale 

Condannati a 4 anni per tre chili di hashish sequestrati ai Crespi

p.s.

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È costato caro quel ritrovamento di quasi tre chili di hashish da parte dei carabinieri, che avevano indagato tre persone, arrestandone una.

Ieri il giudice Adolfo Di Zenzo ha condannato a 4 anni e 10.000 euro Salah Jarmouni, 31 anni, e Said Jarmouni, 40 anni, entrambi di nazionalità marocchina, imputati della cessione della sostanza stupefacente a Abdelmoula Moussaid, 55 anni, connazionale. Quest’ultimo era stato arrestato perché trovato in possesso dei tre panetti: l’arresto era stato convalidato, Moussaid aveva poi patteggiato 2 anni e 4.000 euro ancora in fase di indagini.

Ieri invece è stata la volta dei due Jarmouni, per i quali il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi aveva chiesto una pena più mite, ravvisando comunque la gravità delle contestazioni mosse. Il giudice ha disposto per i due condannati anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e l’espulsione dal nostro Paese.

I fatti risalivano al 4 aprile 2017. Intorno alle 18 i carabinieri del Norm, in abiti civili, si erano appostati in località Crespi, a sud del capoluogo, e avevano visto Moussaid, da loro ben conosciuto, entrare in un edificio in disuso. Poco dopo era arrivata un’auto, con tre persone a bordo: una sconosciuta, gli altri due erano i Jarmouni. Said era stato visto scendere dall’auto con un sacchetto rosso a strisce, insieme all’altro Jarmouni si era avvicinato a Moussaid, tutti e tre erano corsi verso la casa. L’auto si era allontata, era tornata e a quel punto i due Jarmouni erano usciti correndo, senza più sacchetto: la vettura si era definitivamente allontanata. I militari a quel punto si erano fatti aprire da Moussaid e avevano scoperto, sotto il vano delle scale, il sacchetto visto poco prima in mano a Said: dentro c’erano tre panetti, circa un chilo ciascuno, il laboratorio dell’Arma aveva poi accertato che si trattava di hashish. E Moussaid era quindi stato arrestato. —

p.s.

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