Cocaina per 25mila euro nascosta nell’automobile
I carabinieri hanno arrestato un uomo di 33 anni che frequentava la zona di Senzuno. Aveva 120 grammi di sostanza stupefacente
Follonica
Un altro colpo alla rete di spaccio di cocaina in provincia. Questa volta lo hanno assestato i carabinieri di Follonica, che hanno arrestato un uomo di 34 anni di nazionalità marocchina sorpreso con 120 grammi di quella sostanza stupefacente. Un quantitativo tale, secondo l’Arma, da far ricavare 25mila euro con la vendita al dettaglio.
L’arresto di Said Jarmouni, classe 1987, abitante in un centro della provincia di Lucca, è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. I militari lo aspettavano, perché da qualche tempo era stato tenuto sotto osservazione. La questione della piaga dello spaccio nella zona di Senzuno, anche in pineta, era stata sollevata anche di recente dagli operatori economici, in occasione di un incontro con il commissario. E comunque Jarmouni era stato visto in compagnia di tossicodipendenti come anche di altri connazionali che in qualche modo sono ritenuti coinvolti, o comunque vicini, nel traffico di stupefacenti. Senzuno il quartiere di riferimento di questo tipo di attività che i carabinieri avevano messo sotto controllo, con servizi di osservazione specificamente organizzati. Stando alle prime conclusioni delle indagini, Said Jarmouni sarebbe stato fermato all’arrivo da Viareggio, da cui proveniva in auto. La droga era stata nascosta nell’abitacolo della vettura. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia l’hanno trovata, pesata e sequestrata. Si tratta un involucro con 120 grammi, con i quali secondo stime dell’Arma sarebbero stati ricavate oltre 500 dosi. E dallo spaccio di queste dosi sarebbe stato possibile ottenere complessivamente 25mila euro.
Con la droga, sono state sequestrate anche banconote per 100 euro e per 350 in dirham, la moneta del Marocco (pari poco più di trenta euro).
Jarmouni è stato portato in carcere in via Saffi, assistito dall’avvocato Massimo Landi domani comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari per l’udienza di convalida del provvedimento. — P.S.
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