Il presidio
Il passo indietro di Valpiana Qui non ci saranno eventi
Sono stati i gestori del centro sociale a rinunciare alle 40 giornate di sagre La novità è stata accolta con favore dai ristoratori e dalle partite Iva
massa marittima
A Massa Marittima il no alle sagre non arriva dall’amministrazione comunale: sono stati i gestori del centro sociale di Valpiana, il luogo dove vengono organizzate quasi tutte le sagre estive del Comune, a dire che quest’anno gli eventi sono tutti sospesi.
Le 40 giornate di sagre previste dal Comune sono quasi tutte concentrate su Valpiana e quest’anno il centro sociale ha stabilito di non organizzare eventi e di non concedere quello spazio a terzi. Prata e Tatti, altre due frazioni di Massa Marittima, organizzano delle piccole sagre durante la stagione estive ma per il momento il Comune non ha ricevuto richieste e, in quel caso, verrà fatta una valutazione a parte.
La novità è stato accolta con favore dai ristoratori del Comune che quest’anno, come tutti, si trovano in notevole difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Nei giorni scorsi il gruppo Massa Covid-19, composto da circa 160 partite Iva, ha incontrato il sindaco Marcello Giuntini arrivando ad un accordo condiviso. Tra le richieste, ovviamente, c’era anche quella dell’annullamento delle sagre per tutto il 2020.
Altro tema caldo è stato quello della tassa sui rifiuti: «C’è stata apertura da parte del sindaco ad aumentare la riduzione per il 2020 cercando di favorire maggiormente le categorie che non beneficiano dell’annullamento della Cosap – dice Daniele Astorino, rappresentante del gruppo Massa Covid-19 – inoltre c’è un impegno per rinegoziare un ulteriore sconto per il 2021 della Tari in base alla diminuzione di raccolta dei rifiuti effettuata durante questo anno».
Altro tema molto dibattuto è quello del suolo pubblico: l’accordo tra sindaco e partite Iva è quello di non concedere spazio esterno ulteriore a chi già ne ha ma di dare la possibilità di avere uno spazio aggiuntivo all’aperto a chi ad oggi non ne usufruisce. La Cosap, ovvero la tassa sul suolo pubblico, è poi ovviamente azzerata per tutti. L’amministrazione per quanto riguarda la tassa di soggiorno ha poi lasciato ai diretti interessati la possibilità di scegliere: o pagare la tassa con la quale l’amministrazione finanzierà un progetto di promozione turistica o non pagare affatto la tassa per tutto il 2020.
L’incontro da entrambe le parti, sindaco e partite Iva, è stato definito positivo. «L’incontro si può definire positivo in quanto c’è stata una certa apertura da parte del sindaco alle nostre richieste – dice Astorino – Sono fiducioso che in breve tempo avremo una nuova convocazione per concordare i dettagli dell’accordo». Anche il sindaco si è detto soddisfatto: «Aspetto di conoscere le decisioni prese – ha concluso – sono rimasto soddisfatto e il gruppo Massa Covid-19 si è fatto garante di questo accordo preso». —
giulia sili
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