I ristoratori: «Non dateci il colpo di grazia»
orbetello
I ristoratori di Orbetello pronti a tutto per dire no alle sagre. Non hanno gradito la decisione del Governatore della Toscana, Enrico Rossi, che il 10 giugno, con una ordinanza, ha detto sì alle sagre pur nel rispetto delle normative previste per il settore della ristorazione. La parola definitiva spetta poi ai sindaci che dovranno dichiararsi favorevoli o meno a questo tipo di eventi.
«Speravamo che Rossi decidesse diversamente – dicono i ristoratori lagunari – Adesso chiederemo un incontro al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, per invitarlo a dire no alle sagre». I ristoratori hanno aperto le loro attività il 18 maggio. Le cose stanno andando a rilento. Le persone stanno piano piano cominciando di nuovo ad uscire ma tre mesi di inattività sono stati lunghissimi ed hanno avuto contraccolpi dal punto di vista economico.
«Abbiamo saputo che il Comune ha stanziato per le associazioni sportive contributi per 85 mila euro proprio per aiutarli. A noi chi ci aiuta? Se un ristorante chiude – dice una ristoratrice – vanno a casa i dipendenti. Se non si fa una sagra le conseguenze per le associazioni sportive non saranno così disastrose come quando chiude un’attività».
I ristoratori sperano nella comprensione del sindaco di Orbetello che venga loro incontro e capisca che le sagre – aggiungono i ristoratori – «potrebbero darci il colpo di grazia dopo un anno davvero terribile. Da ora in avanti potremmo iniziare a vedere la luce ma con le sagre sarebbe difficile».
I ristoratori sono sul piede di guerra e lotteranno fino alla fine per riuscire a fermare le sagre. —
I.A.
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