Il Tirreno

Grosseto

la ripartenza 

Soldi dalla Regione per i servizi essenziali dei distretti sanitari

Gabriele Baldanzi

Quasi 200mila euro arriveranno nelle casse della Sds Serviranno per il diurno disabili e per la messa in sicurezza  

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grosseto

Quasi due milioni di euro – del Fondo nazionale politiche sociali – sono stati destinati dalla Regione Toscana alle Zone distretto e alle Società della Salute della provincia di Grosseto.

Si tratta per il 90 per cento di trasferimenti ordinari, cioè risorse che ogni anno – in questo periodo – transitano nelle casse delle zone socio-sanitarie e che vengono poi utilizzate per mandare avanti i servizi essenziali.

Nella ripartizione 2020, c’è però una novità: una ulteriore quota per interventi finalizzati a contenere la diffusione del disagio dovuto all’emergenza coronavirus: 137 mila nell’area Grosseto-Amiata-Colline Metallifere e 40mila per il comprensorio dell’Albegna.

Due giorni fa il piano è stato definito dalla Giunta su proposta dell’assessore alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi. «I soldi che ci arrivano dal Fnps, tramite la Regione, servono a mantenere gli standard attuali sui servizi – spiega Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso Società della Salute – non c’è purtroppo un milione in più da spendere rispetto agli anni precedenti. Magari... Sono arrivati, invece, e questo ci tengo a sottolinearlo, i soldi del Fondo di solidarietà interistituzionale: per noi circa 137 mila euro, una ripartizione sulla popolazione residente».

Anche in provincia di Grosseto, infatti, il diffondersi del Covid ha determinato un’emergenza socio-sanitaria senza precedenti e tale da rendere necessaria, quanto urgente, una serie di misure di sicurezza.

Non solo per contrastare la diffusione del virus, ma soprattutto per proteggere le persone più fragili in questa fase successiva che si è appena aperta.

Di queste risorse fanno parte i quasi 3 milioni di euro del Fondo di solidarietà interistituzionale del 2019, su cui la Conferenza regionale dei sindaci ha dato il via libera per interventi e servizi in ambito sociale.

Sono risorse subito utilizzabili per sostenere adeguatamente interventi già in atto e altri in fase di perfezionamento o eventualmente da avviare sulla base del fabbisogno del momento.

«Noi – conclude il presidente Boldrini – le stiamo spendendo per il diurno disabili e per una serie di misure connesse alla messa in sicurezza di strutture, operatori e persone seguite. I servizi e le prestazioni non si sono mai fermati in questi mesi, dalla non autosufficienza al Punto insieme di via Don Minzoni, a tutte le altre attività. Se da un lato l’emergenza coronavirus è stata l’ennesima dimostrazione di come la nostra comunità sappia fare rete, con il volontariato protagonista, dall’altro si registra un incremento di spesa oggettivo rispetto alle previsioni, colmato in parte dal Fondo». —



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