Per Pegaso 2 la Regione stanzia sette milioni e mezzo di euro
Per sostenere l’attività del 2020 dell’elicottero giallo con base al Misericordia Firenze mette sul piatto risorse di considerevole entità
GROSSETO
Sette milioni e mezzo di euro – su diciotto complessivi – sono stati destinati dalla Regione, per il 2020, a Pegaso 2, l’elicottero giallo con base all’ospedale Misericordia di Grosseto. Stiamo parlando del fiore all’occhiello della flotta sanitaria toscana, velivolo ed equipaggio che da anni riescono a coprire l’area vasta (in tutti i sensi) su cui insiste l’Asl Sud Est. La Regione Toscana rinnova quindi il suo impegno nel finanziare questa eccellenza, che da 21 anni, senza sosta, vola sui cieli della Toscana meridionale per salvare vite in condizioni estreme. È una delle voci di bilancio più significative degli stanziamenti regionali per l’anno in corso. Nel 2019 gli elicotteri Pegaso (in tutto tre) hanno effettuato 2. 763 missioni, garantendo ogni volta, in tempi rapidissimi, il trasporto dei pazienti dal luogo dell’evento all’ospedale più idoneo. Quasi un terzo le ha portate a termine l’elicottero grossetano, che dal novembre 2017 ha in dotazione anche la cosiddetta tecnologia nvg (night vision googles), che consente ai piloti una visione migliore durante il volo notturno, grazie alla presenza di visori a infrarossi. Solo nell’ultimo anno Pegaso 2 di Grosseto ha svolto 306 missioni notturne (nel 2018 erano state 254), 63 delle quali portate a termine grazie ai visori, rispetto alle 51 dell’anno precedente. La Regione Toscana, attraverso l’assessora alla salute Stefania Saccardi, sottolinea l’aumento del numero degli interventi svolti ogni anno dagli elicotteri: 2.541 missioni nel 2018, 2.170 nel 2017 e 2.056 nel 2016. «Un incremento – spiega la Saccardi – determinato anche dal maggiore utilizzo per ottimizzare i percorsi di centralizzazione delle patologie dipendenti dal tempo: traumi, arresti cardiocircolatori, insufficienze respiratorie acute, infarti e ictus. È denaro ben speso perché spesso si tratta di interventi salvavita, territoriali e interospedalieri di emergenza/urgenza, talvolta in aree marginali, in ambienti ostili o montani, attività addestrativa”». Oltre ai trasporti sanitari, Pegaso 2 svolge anche salvataggi con metodiche particolari, come il verricello, grazie a una specifica convenzione con il soccorso alpino e speleologico toscano. Una dotazione che, negli ultimi anni, si è dimostrata utilissima nel soccorso montano e marino, unita alla possibilità di sorvolo sul mare. Infine, in caso di calamità e maxiemergenze, Pegaso viene utilizzato per il trasporto di farmaci, organi e materiali, essendo uno dei pochi elisoccorso operativo per 22 ore al giorno, con turni di 11 ore intervallati da un’ora di fermo tecnico. Insomma, ventuno anni di un’esperienza continuamente alimentata dalla spinta all’innovazione, per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini, nei modi e nei tempi più appropriati. Un sistema che, secondo i dati dell’Agenzia nazionale di sanità, vanta tempi di intervento tra i migliori d’Italia e in continuo miglioramento. —
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