Comune, firmato l’accordo per i quattrocento dipendenti
Uilfpl: cambio di passo dell’amministrazione grazie alle nostre battaglie Fp Cisl critica invece le posizioni intransigenti che hanno rallentato il percorso
grosseto
L’accordo tra amministrazione comunale di Grosseto e organizzazioni sindacali sulle “progressioni orizzontali” si sarebbe potuto firmare prima, su questo sembrano concordare Fp Cisl e Uilfpl, anche se ognuno attribuisce a cause diverse il ritardo di una firma che è arrivata il 3 giugno.
I contenuti dell’accordo riguardano circa 400 dipendenti comunali, pari all’87,5 per cento del totale dei dipendenti, che avranno, nell’arco del triennio 2020-2022, un aumento di stipendio sulla base di una graduatoria di merito che terrà conto della valutazione delle prestazioni del lavoratore e dell’esperienza maturata nel corso del suo lavoro. La segreteria della Uilfpl parla di «mesi di confronti accesi e di attività sindacale strenua» ed esprime «grande soddisfazione» per la conclusione di un percorso che ha visto una contrapposizione forte tra il sindacato di categoria della Uil e l’amministrazione comunale, ma anche tra le diverse sigle sindacali. La Uilfpl ricorda, infatti, di non aver firmato il contratto decentrato integrativo 2019 del Comune di Grosseto, perché la somma di 42mila euro messa a disposizione per le progressioni orizzontali non era sufficiente e si sarebbero potute fare «effettuare progressioni orizzontali per 103mila euro» già dal 2019.
La progressione orizzontale, infatti, secondo la Uilfpl «deve riguardare, naturalmente con criteri selettivi, la maggioranza del personale dato che una “squadra” come quella dei dipendenti di un’amministrazione deve essere valorizzata, con criteri meritocratici, nel suo complesso, anziché in maniera minoritaria o comunque residuale». Dopo la mancata firma e le polemiche che ne sono seguite – ricorda la Uilfpl – a gennaio 2020 la disponibilità economica è salita a 117mila euro; infine «il 26 maggio, quando la Uilfpl, sola, ha chiesto di estendere all’87, 5% del personale le progressioni orizzontali, cosa che comportava un ulteriore impegno economico per alcune decine di migliaia di euro, la delegazione trattante di parte pubblica ha dato la sua disponibilità». Secondo la Uilfpl, dunque, la firma del 3 giugno «corona un percorso di impegno, di proposta, e dedizione, oltre che di lotta sindacale, condotto dalla Uilfpl, talvolta in splendida solitudine», ma il sindacato sottolinea anche che «solo nel 2020 è stato effettuato un “cambio di passo” dalla delegazione trattante, sommato a una maggiore “apertura” nelle relazioni sindacali». In ogni caso «si è “perso” un anno per la valorizzazione di stimoli, aspettative umane, professionali ed economiche di lavoratrici e lavoratori», a scapito dei dipendenti andati in pensione nel 2019 «che potevano aver effettuato la progressione orizzontale nel 2019 e non potranno acquisirla».
Della stessa vicenda dà una rappresentazione diversa Fp Cisl. Simona Piccini parla di «un accordo che ci soddisfa» e anche lei parla di un percorso che avrebbe potuto essere già concluso lo scorso anno «se non ci fossero state troppe posizioni intransigenti e pretese economiche». Piccini sottolinea di essersi «battuta, insieme ai dirigenti sindacali Cisl della Rsu, per non far perdere le risorse già conquistate negli anni passati e nello stesso tempo dare avvio al riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali, ferme da oltre dieci anni. Siamo riusciti ad ottenere un risultato in linea con le aspettative dei dipendenti del Comune che hanno dato un importante servizio alla città e ai cittadini continuando la propria attività lavorativa nel periodo di lockdown da Covid. La pubblica amministrazione c’è – conclude – e bisognerebbe riconoscerle il valore non solo nei momenti di crisi». — enrico pizzi
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