Meteo
Stabilimento Sumiriko, ancora cassa integrazione per i 93 dipendenti
Provvedimento in vigore per tutto il mese di giugno anche per Venator, dove la produzione di pigmenti prosegue a ritmo ridotto
SCARLINO
Prosegue la cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento di Scarlino della Sumiriko, la multinazionale con sedi in sei continenti che progetta, sviluppa e produce un’ampia gamma di sistemi, sottosistemi e componenti per motori e piattaforme applicative.
A causa di eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 lo stabilimento si è infatti trovato a dover fronteggiare una temporanea riduzione degli ordini legati ai principali clienti che sta continuando anche in questa fase, così nei giorni scorsi è stato richiesto l’intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale e quindi l’utilizzo della cassa integrazione guadagni. Il provvedimento in questa fase avrà la durata di quattro settimane a partire da domani 1 giugno, ad essere interessati saranno novantatré lavoratori con sei quadri e ottantasette operai, nel corso del mese di giugno il corpo lavorativo di Sumiriko presterà così attività in regime di riduzione o sospensione.
Per i lavoratori scarlinesi il ricorso agli ammortizzatori sociali era iniziato il 23 marzo, inizialmente con sospensione fino a zero ore, il tutto in subordine allo smaltimento di ferie precedenti e con l’anticipo da parte dell’azienda del trattamento di integrazione salariale; al provvedimento erano poi seguiti interventi di diversificazione dell’impatto dei vari reparti a seconda delle esigenze lavorative.
Rimarranno in cassa integrazione fino al 6 luglio anche i lavoratori di Venator, l’azienda che opera sempre nella zona industriale scarlinese nello sviluppo e nella produzione di pigmenti al biossido di titanio e additivi. Nelle scorse settimane infatti è stato infatti definito da azienda ed rsu il piano di azione legato all’andamento aziendale ed all’epidemia in corso che ha in pratica confermato l’impatto significante della crisi economica generale sul mercato di riferimento. La produzione sta proseguendo a regime ridotto con due linee produttive ed una congelata che si affiancano ad un contenimento generale dei costi. Il ricorso alla cassa integrazione riguarda l’intera popolazione aziendale con il proseguimento dello smart working e della rotazione dei lavoratori impegnati, oltre all’utilizzo dell’azzeramento delle ferie residue. L’accordo, perfezionato nelle scorse settimane e che prevede anche delle integrazioni salariali, sarà valido fino al 6 luglio senza escluderne il rinnovo con eventuale ulteriore ricorso alla cassa integrazione ordinaria nel caso di prosecuzione del momento di crisi. —
Michele Nannini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google