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Commissione Covid Scotto va all’attacco: «È stata bocciata»

a.c.

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«Il sindaco non ha convocato il consiglio comunale come la legge prevede, adesso la parola potrebbe passare al prefetto». Il consigliere di minoranza Luigi Scotto interviene in merito alla richiesta dell’opposizione di convocare una nuova assise che, stando alle sue parole, non sarebbe stata accolta.

«Lunedì 25 maggio si è riunita ed è stata formalizzata la “Commissione Consiliare Covid 19” – annuncia Scotto – La Commissione è stata istituita su richiesta di sei consiglieri di maggioranza e cinque consiglieri di opposizione e composta quindi da undici persone. Come presidente è stato designato un consigliere di maggioranza. Ventuno giorni fa l’opposizione tutta ha richiesto un consiglio comunale per istituire la commissione. Per regolamento comunale, quindi per legge, il presidente del consiglio è obbligato a convocare il consiglio comunale entro venti giorni da quella data, cioè entro ieri (giovedì). Il regolamento prevede inoltre che i consiglieri siano avvisati cinque giorni prima del consiglio, ovvero sei giorni fa. Va da sé che questa maggioranza sia completamente “fuori con l’accuso” o, per dirla più pacatamente, non assolve i suoi compiti istituzionali e non ottempera ai regolamenti, e dunque alla legge. A quattro giorni dalla sua nascita non si hanno notizie ufficiali ma, in via del tutto ufficiosa, parrebbe che il sindaco l’abbia bocciata».

Da qui le accuse di Scotto. «Tradotto – prosegue – il sindaco ha detto a sei suoi consiglieri “no”. Sei consiglieri di maggioranza avevano richiesto una commissione per l’emergenza Covid e il sindaco gli ha risposto picche. Cinque consiglieri di minoranza avevano dato la loro disponibilità a dare una mano all’amministrazione comunale in questa grave emergenza (disponibilità data oramai due mesi fa) e il sindaco ha rifiutato questo aiuto. In più c’è da considerare che se il presidente del consiglio non lo convoca, questo dà la possibilità di richiedere ai consiglieri la convocazione del consiglio stesso da parte del prefetto. Stiamo valutando come opposizione di procedere in questo senso». —

a.c.



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