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Borghini replica alle critiche «Ecco cosa abbiamo fatto»

Andrea Capitani
Borghini replica alle critiche «Ecco cosa abbiamo fatto»

Dopo alcuni giudizi espressi via social e che lo incolpano di scarsa operatività il sindaco elenca gli obiettivi centrati da quando è stato eletto nel giugno 2018

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«È per me motivo di profonda consolazione leggere sulla stampa e sui social media i giudizi negativi sul mio operato e su di me che danno alcuni personaggi pubblici, che hanno avuto ruoli rilevanti nelle precedenti amministrazioni comunali». Il sindaco Franco Borghini si toglie qualche sassolino dalla scarpa in merito alle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione che hanno criticato l’amministrazione, rea di «non aver fatto nulla nei primi due anni di governo sul promontorio».

«I loro giudizi partono da parametri di valutazione che si basano sulle qualità che attribuiscono a se stessi – dice Borghini – Non ho mai voluto, per abitudine personale, incensare il mio operato e quello dell’amministrazione che presiedo, il nostro dovere è quello di mettere nell’amministrare tutte le nostre energie, ma non posso tollerare giudizi che si basano su una cieca visione della realtà, motivata probabilmente da livori strutturali o da perduranti periodi di inattività lavorativa. Secondo i loro giudizi nulla sarebbe stato fatto in questi 20 mesi di attività amministrativa».

E passa poi a spiegare le opere fatte da giugno 2018. «Nulla è aver realizzato la prima tranche della metanizzazione di Porto Ercole? – si domanda il sindaco – O aver illuminato il tratto della ciclabile che collega Porto Ercole con Cala Galera e quello che collega la Bretella dei fori al Pozzarello, aver ripulito Porto Ercole dall’orrido mausoleo caravaggesco da loro voluto, aver realizzato il nuovo impianto di riscaldamento e condizionamento degli uffici comunali, così come la sistemazione di tutti gli edifici scolastici, il rifacimento di parte del Corso Umberto compresi i sottoservizi e le terrazze contigue, l’illuminazione a led dei campi da tennis, calcio e molte strade cittadine, la sistemazione dei molti punti fognari e di marciapiedi? Ma anche fare dopo decenni la sistemazione di via del Campone, della zona limitrofa all’ex mattatoio e di via del Sole, l’eliminazione delle cervellotiche dighe artificiali in zona Agip di Porto Santo Stefano, l’abbattimento dell’ex distributore di via Barellai dismesso da decenni, la tettoia della chiesetta cimiteriale, la costruzione di centinaia di loculi, l’informatizzazione del mercato del pesce? Niente è aver dato dignità al nostro Comune ottenendo che i residenti a Monte Argentario paghino per andare al Giglio la stessa tariffa agevolata in precedenza riconosciuta ai soli gigliesi, così come essere riusciti a 20 anni dalla sua inaugurazione, a permettere la possibilità ai nostri concittadini di potersi recare con mezzi pubblici all’ospedale di Orbetello? Sempre in tema di trasporti è niente aver conseguito il risultato che il Pispino sia finalmente servito dal servizio urbano dei bus e che Lividonia possa essere servita dallo stesso servizio anche nei giorni festivi e il Pozzarello coperto nella sua interezza dal servizio stesso? ». —

Andrea Capitani

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