Il presidio
Election day o anticipo «Basta che si voti»
Campagna elettorale infinita in attesa della data certa Di Giacinto non ha preferenze, per Benini prima è meglio
follonica
Per Follonica si prospetta la quarta campagna elettorale nel giro di un anno ma ancora, purtroppo, una data per le elezioni amministrative non c’è. Per ben due volte, infatti, il voto è stato rimandato e l’attesa adesso è per la nuova data.
Quelle della città del Golfo sono elezioni particolari, uniche nel loro genere, e nonostante sia fondamentale che ad esprimere il voto sia lo stesso identico corpo elettorale di maggio 2019, non è da escludere che le amministrative follonichesi vengano accorpate ad altre votazioni, come, ad esempio, quelle regionali.
Ieri in aula alla Camera avrebbe dovuto essere il giorno del voto sul decreto elezioni ma la decisione è stata rinviata all’8 giugno per dare precedenza al decreto sulla scuola.
Le date in ballo sono diverse. Il super election day potrebbe tenersi il 20 settembre ma alcuni presidenti di Regione hanno scritto al presidente Sergio Mattarella chiedendo di intervenire per scongiurare la proroga delle regionali oltre il mese di luglio. Dal Viminale sembra poi arrivare anche qualche segnale di apertura, con la possibilità di andare alle urne il 6 settembre e non il 20 come previsto dal presidente Giuseppe Conte. A queste possibili date se ne aggiunge poi un’altra per Follonica: il prossimo 9 giugno il Tar si pronuncerà in merito al ricorso contro la sospensione del ballottaggio presentato dalla ristoratrice Liliana Marrini e l’impiegata Alessandra Vagelli. In quella data si saprà quindi se Follonica potrà tornare alle urne magari a fine giugno o a luglio o se si dovrà attendere oltre. La richiesta è quella di annullare l’atto della prefettura di Grosseto con cui è stato sospeso il ballottaggio tra i candidati Massimo Di Giacinto e Andrea Benini. Intanto 17.609 persone – tanti risultano gli aventi diritto al voto nel 2019, da dati del ministero dell’Interno – aspettano di conoscere la data nella quale potranno decidere il sindaco della loro città.
Una lunga attesa che interessa da vicino i due candidati sindaco, da un anno ormai impegnati in una campagna elettorale estenuante. «In questa situazione prima si vota meglio è – dice il candidato del centrosinistra Andrea Benini – poi ci rimettiamo alle decisioni e ovviamente saremo pronti sia per andare al voto in estate che per presentarci a settembre. Certo una campagna elettorale ad agosto sarà sui generis ma in questa situazione tutto è diverso e nuovo». Pronto in ogni caso anche il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto: «Io sono pronto a fine giugno, a luglio o a settembre, è indifferente – dice – Non sono contrario all’election day visto che sarebbe un risparmio per le casse già provate dello Stato». Per i due candidati non si fermano gli incontri con le associazioni del territorio e con i cittadini ma certo l’attesa è estenuante e nessuno avrebbe mai immaginato di rimanere nel limbo della campagna elettorale per così tanto tempo. —
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