Il Tirreno

Grosseto

porto santo stefano  

Al Bike & Boat bici a prova di Covid

a.c.

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Chi non ha mai chiuso è invece il Bike & Boat Argentario di Porto Santo Stefano, che si è reso disponibile durante il lockdown come hotel Covid nel caso in cui all’ospedale di Grosseto ci fosse stato un grande afflusso di pazienti da tenere in quarantena. «Essendo una struttura alberghiera – dice il titolare Stefano Donnini – non avevamo l’obbligo di chiudere, siamo stati aperti per dare eventuale assistenza a chi stava male. All’inizio è stata fatta richiesta da Federalberghi e Confcommercio per dare un sopporto, fortunatamente però siamo rimasti vuoti perché non ci sono stati tanti malati. Ci hanno chiesto la disponibilità ad accettare eventuali persone da mettere in quarantena e moralmente ci siamo sentiti coinvolti, quindi ci siamo assunti la responsabilità, è giusto aiutare il prossimo quando si ha bisogno. Alla fine è stato gestito tutto nel pubblico, il nostro albergo è rimasto vuoto. Abbiamo il flag come struttura sicura, con tutti i protocolli dell’Oms e la sanificazione all’ozono, gel disinfettante in tutte le stanze e distanziamento sociale garantito per lavorare in sicurezza».

La struttura di Donnini ha anche la particolarità di avere le bici a noleggio. «Abbiamo anche quelle a pedalata assistita – spiega – e tutte le volte che ne viene noleggiata una, quando rientra segue un ciclo di sanificazione all’interno della bike room, lavata con acqua e sapone e poi igienizzata». Secondo Donnini la ripresa ci sarà. «La vedo in modo positivo – dice – il Covid ci ha insegnato che il distanziamento sociale ha avuto un effetto boomerang, è diventato un avvicinamento tra le persone con parole di conforto e gesti di affetto. Le persone sono state chiuse in casa per tanto, il fatto che si vada verso la stagione buona, con attività all’aperto, porterà gente in Maremma e all’Argentario. Ma bisogna essere ricettivi come territorio e avere protocolli scrupolosi per la sicurezza, sperando che l’autunno non porti una ricaduta del virus. L’ospitalità è importante e quindi è giusto dare un segnale, speriamo che il 3 giugno ci sia una ripartenza per tutti». –

a.c.

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