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Il protocollo anti-contagio non ferma la voglia di sport
Al Fighting Club in tanti già si allenano al sacco per evitare il contatto fisico Alla Palestra Atlantide l’affluenza non è inferiore ai mesi pre-pandemia
Quello con le palestre, le piscine e le scuole di danza era un appuntamento atteso da molti e lunedì scorso le riaperture hanno avuto successo, tanto che in alcuni casi il numero di utenti registrati è stato lo stesso di un giorno pre pandemia qualsiasi. Ovviamente, però, ci sono norme ferree da seguire, sanificazioni frequenti da fare e, soprattutto, è vietato il contatto fisico. Un limite invalidante quest’ultimo, per chi, come Paolo Andreini, gestisce una palestra di sport da combattimento. L’extrema Fighting Club si trova a Follonica in piazza XXV aprile e lunedì, nonostante tutto, ha riaperto: «È andata bene, la nostra è una palestra di sport da combattimento e senza contatto ovviamente è difficile fare attività – spiega Andreini – Facciamo però molto allenamento al sacco nelle stazioni delimitate e poi ci dedichiamo agli esercizi con la corda. Tanti utenti hanno chiesto di ripartire e sono soddisfatto». La speranza è di ritornare all’agonismo per il prossimo ottobre con gli allenamenti consentiti, magari, da settembre.
Marco Vaccino gestisce la palestra Atlantide, in zona industriale a Follonica: «Il primo giorno abbiamo avuto 36 persone, quasi come un giorno normale. Abbiamo distanziato gli attrezzi così da permettere un allenamento sicuro». Ovviamente le mascherine non si indossano durante l’attività fisica e, proprio per questo, è importante aumentare la distanza di sicurezza fino a 2 metri. Inoltre niente spogliatoi: le persone arrivano già con la tuta e in palestra cambiano soltanto le scarpe che devono essere tenuto dentro alla borsa. «Ogni volta che un utente usa un attrezzo bisogna lavarlo con un disinfettante che fornisce la palestra» dice Vaccino.
A Gavorrano, invece, alla palestra California 2000, si punta sugli spazi esterni per i corsi di fitness: «Abbiamo un prato fuori dalla palestra e per incentivare l’attività in esterno abbiamo spostato i corsi lì – dice Carlo Zurri – All’interno invece si rispetta la distanza di 2 metri». Ripartire con le nuove regole non è facile ma la voglia di tornare in palestra non manca: «Abbiamo avuto qualche problema con le prenotazioni online – dice Zurri – ma per il resto tutto bene. Possono entrare solo 10 persone ogni ora in una stanza dove in passato entravano anche 30 persone».
Sia a Gavorrano che a Follonica c’è poi la piscina Amatori Nuoto. Anche per questo tipo di impianto la scelta è stata quella di riaprire quanto prima per arrivare a settembre con una gestione consapevole. Difficile tenere un impianto come quello di una piscina fermo: «Nel provare l’apertura ti rendi conto di quali siano le problematiche – dice Roberto Merlini – in questi mesi di fermo abbiamo dovuto tenere l’acqua in vita, riscaldarla, abbiamo tenuto accese le pompe e messo il cloro. Abbiamo speso restando fermi». Questi sono i primi giorni di assestamento ma gli utenti sono tornati a nuotare: «Abbiamo avuto una prima timida affluenza ma le prenotazioni stanno arrivando anche perché in acqua la distanza di sicurezza è di 7 metri quadrati e la piscina è molto grande» dice Merlini.
Gabriele Stefanelli gestisce invece la palestre Iron Club a Follonica: «Abbiamo avuto il 50% dei frequentati abituali – dice – non poco vista la situazione. Le persone sono un po’spaesate ma sono sicuro che si abitueranno». Niente cellulare in allenamento e, ovviamente, distanziamento: «Le regole sono tante ma in sala ci sono sempre due persone che controllano che tutto vada bene, questa è la nostra politica da sempre» dice Stefanelli.
Stella Asile gestisce invece la Dance Academy Studio. Lì i corsi di danza non sono ancora ripresi ma le lezioni di pole dance e di tessuti aerei sono iniziate: «Facciamo tre allieve per volta – dice Stella – prima ne facevamo molte di più ma vogliamo essere sicure. Tra una lezione e l’altra abbiamo un fermo di quaranta minuti per sanificare: gli attrezzi sono tanti e vogliamo garantire l’igiene».
E sono riprese le lezioni anche al Tennis Club di Follonica: «La prima settimana è stata sotto tono – osservano gli insegnanti – Ora abbiamo ricominciato i corsi con due bambini a maestro e sta andando bene». –
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