Il Tirreno

Grosseto

«Andrò via dal paese Quel mare vuoto metterebbe dolore»

A.c.

Priscilla Schiano, Arturo Cerulli, Luigi Scotto accomunati dalla competizione sportiva  

3 MINUTI DI LETTURA





la minoranza

«Vengo da una famiglia di fortezzaioli, il Palio per me è batticuore».

La tristezza per l’annullamento del Palio Marinaro dell’Argentario 2020 è ancora tanta a Porto Santo Stefano. Per Priscilla Schiano, così come per il gli altri consiglieri di minoranza, era comunque un destino inevitabile, visto che il Covid è ancora una certezza e il distanziamento sociale una delle regole da rispettare per la sicurezza.

«La settimana di Ferragosto nasce in me un’emozione forte – racconta Priscilla – anche se ormai non fai più cosa facevi da ragazzina, eppure l’emozione che mi ha sempre portato alla settimana del Palio è sempre stata uguale. Il 15 mattina mi sveglio che mi batte il cuore. Io sono una grandissima tifosa che il 15 si trasforma, mi succedeva anche in Comune, gridavo come una matta e Arturo (Cerulli, ex sindaco ndr) mi doveva allontanare dalla sala consiliare e spedire al balcone del piano di sopra. Come vivo questa notizia? Con dispiacere. Per me è un grande dolore, mi mancherà tanto. Ma la motivazione la capisco benissimo, non sono arrabbiata. Ho sempre pensato non fosse possibile disputarlo, sapevo che non ci sarebbero state le condizioni. Io che vivevo i preparativi dalla mattina alla sera, per me il 15 agosto è quello. Quindi penso di andare via da Porto Santo Stefano, soffrirei troppo a stare in paese senza vedere il Palio. Vedere il nostro campo di gara vuoto il 15 sarà un colpo, mi metterebbe troppa tristezza».

Anche per Luigi Scotto, nonostante l’amarezza, è giusto così. «Personalmente fa un po’impressione e tanta tristezza – dice – e lo dico da marittimo che, nel corso della sua vita, non li ha potuti vedere e godere tutti, pur avendolo desiderato. Non possiamo però non comprendere e non condividere le ragioni che hanno portato a questa decisione. Un sacrificio inevitabile, necessario per il bene della nostra comunità, così come inevitabile è stato il sacrificio di non poter vivere la Notte dei Pirati a Porto Ercole. Auspicando che Porto Santo Stefano venga comunque addobbato con i colori sociali dei rioni, rimaniamo dunque in attesa, in questa lunga vigilia, di godere della Notte dei Pirati e del Palio edizione 2021 che, sono convintissimo, saranno ancora più sentiti e vissuti. A questo punto permettetemi una nota personale: forza Valle sempre».

Vallaiolo anche Arturo Cerulli, che non aveva mai nascosto la sua fede neanche quando era sindaco. «Oltre a essere del Valle – racconta – mio figlio doveva fare il Palio. Mi trovo il vogatore in casa, adesso mi si libererà lo spazio del remergometro in sala. La cosa negativa è che si poteva aspettare un po’, dire già oggi che il 15 non ci sarà il Palio è brutto. Dirlo 3 mesi prima è come perdere le speranze. Avrei aspettato un po’e non avrei disdegnato di farlo il 15 settembre. È un anno strano, ma senza fare gli allenamenti lo avrebbe reso più “palio”, negli ultimi anni era troppo competitivo, avrebbe avuto più sorpresa, per me non è equiparabile a una gara olimpionica. Il Palio è altro e l’opportunità di tornare un po’ all’antico c’era». —

A.c.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web