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la buona notizia/1 

A Monterotondo finalmente tutti guariti

Giulia Sili

Nel paese focolaio, che piange tre morti, il sindaco annuncia «Ne siamo usciti, grazie a tutti. Ora è la fase più delicata»

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Giulia Sili / monterotondo

«Finalmente ne siamo usciti». Tira un sospiro di sollievo Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo, pronunciando queste parole.

La frase è destinata a rimanere nella memoria dei suoi concittadini per molto tempo, insieme al terribile periodo che si è concluso ieri, dopo che i tamponi prelevati sugli ultimi due residenti che avevano contratto il coronavirus sono risultati negativi.

Adesso Monterotondo Marittimo può voltare pagina e dedicarsi alla fase 2 con più serenità.

La piccola comunità sulle Colline Metallifere – 1. 300 abitanti in tutto – è stata profondamente segnata dal virus: sono stati tre i decessi: Leonora Cerboneschidi 92 anni, morta il 19 marzo, Silvana Cirri di 86 anni, morta il 4 aprile, e Sergio Bronzoni di 70 anni, morto l’11 aprile. E poi diciannove persone risultate positive al virus e cinquantatré messe in sorveglianza attiva con una quarantena difficile da gestire per il piccolo Comune.

Ieri con una diretta su Facebook – un canale usato quotidianamente in questi mesi dal sindaco per comunicare con i cittadini e aggiornarli sulla situazione – Termine ha potuto finalmente mettere la parola fine a questo difficile periodo.

«Oggi (ieri per chi legge) abbiamo avuto la notizia che le ultime due persone che erano risultate positive al Covid-19 hanno avuto un doppio tampone negativo – ha detto – Questo è un momento molto importante perché finalmente ne siamo usciti, sono stati mesi difficili per tutti e abbiamo avuto anche profonde paure. Abbiamo però capito che tutti insieme se ne può uscire anche più forti. C’è stata una reazione vera e positiva da parte della nostra comunità».

Il sindaco Termine ha poi voluto ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a superare il difficile momento: «Voglio condividere con voi questa gioia che ho nel mio cuore per avere superato questo momento – ha detto – e per questo devo ringraziare, oltre ai miei collaboratori, anche i tanti volontari che si sono dati da fare. Dai privati, alle associazioni fino alle imprese e a tutto il sistema della protezione civile dell’Unione dei Comuni Colline Metallifere. Tutti loro sono riusciti a fronteggiare una situazione non facile perché i numeri su Monterotondo sono stati enormi».

Il fatto che non ci siano più malati all’interno del Comune non deve però far abbassare la guardia.

«Questa fase è la più delicata – ha concluso il sindaco Termine –. Penseremo alla ripresa economica del Comune, ma ci occuperemo anche di informare la popolazione sulle pratiche giuste da adottare». —

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