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Grosseto

Nuove visite diabetologiche, questionario sul gradimento

l. s.
Nuove visite diabetologiche, questionario sul gradimento

Da questa settimana il reparto inizia a raccogliere i pareri Serviranno a orientare meglio il servizio dopo i primi 650 controlli 

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telemedicina

Un questionario telefonico per valutare il gradimento dei pazienti sulla novità della telemedicina nelle visite diabetologiche. È quanto ha deciso il reparto di Diabetologia dell’ospedale di Grosseto, che già da questa settimana inizierà a raccogliere le opinioni di un campione di persone che hanno dato il proprio consenso a partecipare al sondaggio e che, naturalmente, si sono confrontati con questa nuova modalità nelle visite. Conoscere la loro opinione è di fondamentale importanza nella fase iniziale di un servizio che sta impegnando gli operatori sanitari nella difficile sfida della medicina a distanza. Della quale, del resto, stanno emergendo le grandi potenzialità proprio in questo periodo, in cui la pandemia ha profondamente mutato il contesto assistenziale, soprattutto nella gestione della cronicità.

Da marzo a oggi, i medici della Diabetologia del Misericordia hanno già effettuato circa 650 televisite per tenere sotto controllo il quadro clinico delle persone in carico al servizio, che necessitano di continuità e costante monitoraggio, ad esempio, per i risultati delle analisi del sangue. «Il contatto in remoto con il diabetologo ha l’obiettivo di rassicurare il paziente, rafforzare le raccomandazioni di prevenzione e di contenimento della pandemia da Covid-19, ma soprattutto è fondamentale per ricordare loro l’importanza di proseguire attentamente le indicazioni comportamentali, nutrizionali e le terapie farmacologiche in corso», spiega Loredana Rizzo, direttore della Diabetologia dell’ospedale di Grosseto.

«L’innovazione tecnologica e informatica, come la telemedicina, la messaggistica, le piattaforme per la raccolta dei dati, è sempre più importante per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, in particolare quelli cronici – aggiunge – e la pandemia non ha fatto altro che accelerare vertiginosamente la diffusione di questi strumenti nella pratica clinica. Superata l’emergenza, la telemedicina resterà e sarà l’occasione per riorganizzare i servizi». In questo senso è importante per i medici conoscere il gradimento dei pazienti su questo nuovo approccio di cura e sarà l’adesione al questionario a mettere a loro disposizione un quadro significativo delle opinioni degli assistiti. –

l. s.

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