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I canti della messa si seguono sullo smartphone

giulia sili
I canti della messa si seguono sullo smartphone

I fedeli hanno celebrato l’eucarestia seguendo le nuove regole: in chiesa ci sono i volontari a dare le indicazioni

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follonica

Una messa in sicurezza: è con questo gioco di parole che la chiesa di Lourdes, da sabato scorso, è tornata ad accogliere i suoi fedeli. Una messa in sicurezza in tutti i sensi, tanto che il messaggio è stato scritto a grandi lettere sotto al gel igienizzante posto all’ingresso.

A Follonica ogni parrocchia ha fatto il possibile per rendere la messa la più sicura possibile e tra panche interdette a più di tre persone, altoparlanti esterni, letture online e mascherine per tutti, i fedeli sono tornati in chiesa dopo quasi tre mesi di assenza. «La voglia era tanta – dice Giovanni Marcovaldi, amministratore della parrocchia di Lourdes – in molti ci chiedevano quando sarebbe arrivato il momento di tornare a messa e finalmente è arrivato, ovviamente con tutte le accortezze necessarie e con tanto lavoro da parte dei volontari che hanno reso tutto ciò possibile».

Lo stesso è stato per chiesa di San Paolo della Croce dove prima di iniziare la funzione due educatrici scout hanno dato indicazioni. Ma la messa più sicura è stata anche più smart: all’ingresso di San Paolo della Croce i fedeli hanno trovato un Qr code, ovvero un codice che se scansionato con lo smartphone permette di ricevere i canti della liturgia direttamente sul cellulare.

Chi ha preso il foglietto per seguire la celebrazione è stato invitato a portarselo poi a casa. Durante la funzione, ovviamente, il distanziamento è stato mantenuto costantemente e nessuno si è scambiato un segno di pace con il vicino.

Lo stesso è stato nella chiesa di Lourdes dove sabato alle 18 è stata celebrata la prima funzione. «È andata benissimo – dice Marcovaldi – abbiamo avuto circa 50 fedeli, il numero massimo consentito sarebbe stato 105. Ovviamente la chiesa è stata sanificata con i prodotti appositi e le porte sono state lasciate aperte cosicché i fedeli non hanno dovuto toccare le maniglie». La comunione avviene tra le panche: chi la vuole si alza in piedi e riceve l’ostia. Ci sono poi due volontari con distintivo e pettorina verde che controllano che tutti usino il gel disinfettante rispettando il distanziamento. Nonostante la diminuzione di posti disponibili a Lourdes il numero delle celebrazioni è sempre lo stesso: «Ci sono state chiese che hanno dovuto fare alcune funzioni in più per permettere a tutti i fedeli di partecipare ma noi avendo una chiesa grande abbiamo potuto fare con l’orario consueto», spiega Marcovaldi. I dubbi però sono tanti e per fugare almeno i più comuni, difronte all’ingresso della chiesa di Lourdes è stato messo un cartellone riassuntivo dove sono indicate informazioni e regole da rispettare. E ovviamente le novità riguardano anche la confessione che non sarà più svolta all’interno del confessionale ma in luoghi ampi e areati con l’obbligo per tutti di indossare la mascherina.— giulia sili

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