Il presidio
No alla riapertura dell’inceneritore Il consenso è unanime
scarlino
Ieri mattina il consiglio comunale di Scarlino ha portato in discussione e approvato all’unanimità una mozione condivisa da maggioranza e opposizione contro la riapertura dell’inceneritore di Scarlino.
La società che gestisce l’inceneritore, la Scarlino Energia, ha infatti presentatoalla Regione Toscana il progetto di revamping dell’impianto e si è avviato l’iter per la valutazione della domanda.
Un progetto che porterebbe ad alcune modifiche strutturali mirate alla ripartenza dell’inceneritore. A leggere il testo della mozione è stato il consigliere di maggioranza Cesare Spinelli e tutto il consiglio ha ribadito la singolarità di una mozione presentata all’unanimità. Dopo la lettura del documento il capogruppo di minoranza Emilio Bonifazi ha ricordato che l’Ato Rifiuti Toscana Sud non ha necessità di avere un nuovo inceneritore perché di fatto il ciclo dei rifiuti è già chiuso con l’inceneritore di Poggibonsi.
La sindaca Francesca Travison si è detta molto soddisfatta della mozione e ha chiesto alle forze di minoranza di lavorare affinché possa essere organizzato un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi.
Anche il Pci ha commentato positivamente la mozione scarlinese: «Bene che venga discussa e votata la mozione – ha detto – È da oltre 20 anni che si parla di questo impianto nato per altri usi e convertito in un brucia rifiuti. Come sempre le anime del Pd non trovano pace tra sé, da qualche anno si sono schierate a livello locale contro l’impianto ma ai livelli provinciali, regionali compresi tanti sindaci si sono sempre espressi a favore. Il Pci se l’impianto dovesse ricevere il via libera dalla Regione farà ogni passo necessario sia legalmente che socialmente per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, per questo stiamo verificando la possibilità di denunciare sia Scarlino Energia che la Regione Toscana per procurato danno ambientale e sanitario per possibili malattie dovute alla emissione di inquinanti». —
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