Il presidio
Ancora niente protocollo Polemica sui ritardi tra Ciuoffo e Megale
L’assessore regionale ricorda che spetta ai comuni il rilascio delle concessioni. Il titolare del Demanio: «Tempi lunghi» Interviene anche la Fiba
grosseto
Il protocollo sulle spiagge libere sarà pubblicato a breve, mentre per quel che riguarda la possibilità in via straordinaria di allargare gli spazi delle concessioni agli stabilimenti la competenza non è della Regione, ma dei Comuni stessi.
L’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo risponde all’assessore grossetano al Demanio Riccardo Megale, che nei giorni scorsi ha criticato la Regione circa i ritardi su una normativa chiara in materia. «I ritardi che ci vengono attribuiti non ci sono – dice Ciuoffo – Sulla gestione delle spiagge pubbliche c’è già un gruppo di lavoro, di cui anche Grosseto fa parte». Lavoro che tiene conto del fatto che in Toscana si alternano spiagge sabbiose di grandi dimensioni, piccole cale, scogli, forte concentrazione di stabilimenti. «In questa specifica situazione della costa – dice Ciuoffo – individuare regole che possano valere a Viareggio così come all’isola d’Elba o in Maremma richiede un impegno collettivo che doverosamente tutti i partecipanti al gruppo di lavoro si sono assunti». La Regione assicura quindi sul fatto che sarà pronto a breve il protocollo per le spiagge libere, predisposto con Anci.
Ma per quel che riguarda le concessioni, Ciuoffo rovescia l’accusa a Megale, ricordando «l’esclusiva competenza delle amministrazioni comunali» nel determinare eventuali rilasci di concessioni straordinarie temporanee.
A stretto giro arriva la risposta di Megale e del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Una settimana per rispondere che l’estensione delle concessioni in autonomia non è di competenza regionale, bensì comunale, e per dirci che la Regione sta lavorando ad un protocollo per l’accesso alle spiagge libere: a Firenze sfugge che servono risposte immediate perché, seppur in ritardo, la stagione è già partita», dicono gli amministratori grossetani.
E nella polemica si leva anche la voce di Fiba Confesercenti. «Il nostro settore, in base al dpcm e le linee guida, vedrà una riduzione del 30% dei punti ombra – dice Simone Guerrini, presidente provinciale Fiba – Ci aspettavamo da giorni, venuti a conoscenza di un tavolo tecnico in regione Toscana, di poter avere in tempi ragionevoli, un eventuale allargamento al fine di garantire una maggiore sicurezza per i nostri clienti ed in sinergia con il comune per un aiuto nel controllare le aree di spiaggia libera vicino alle nostre concessioni. Purtroppo al momento di poter montare le nostre strutture, vediamo dal documento regionale che ciò è possibile tramite evidenze pubbliche comparative o un iter comunale che richiede tempo. In un periodo dove tutto è diventato impossibile per noi imprenditori». — a.f.
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