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La procedura complessa per le concessioni demaniali
GROSSETO
«Estensione delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 (valore medio annuo: 15.000. 000 euro)».
C’è anche questa voce tra i risultati del lavoro del Nucleo Fenice e anche quei 15 milioni di euro, che rappresentano una stima “per difetto” del fatturato annuo delle attività che lavorano sulle concessioni demaniali marittime nel Comune di Grosseto, contribuiscono a formare i 38 milioni della manovra che l’amministrazione ha presentato. L’estensione delle concessioni demaniali deriva da un obbligo di legge. La difficoltà, per i Comuni, è stata quella di conciliare la norma nazionale con la direttiva Bolkestein che vuole una procedura di evidenza pubblica.
La soluzione, seguita dal Comune di Grosseto, come da altri Comuni, è stata quella di applicare l’articolo 18 del regolamento di attuazione del Codice della Navigazione. La particolarità di Grosseto è che è stato fatto con atto di giunta, mentre Castiglione della Pescaia lo ha fatto con atto dirigenziale, ma quasi quattro mesi prima e a Castiglione sono già 35 le concessioni firmate. A Grosseto ancora nessuna. Il sindaco Vivarelli Colonna rivendica, però, il primato della propria iniziativa. «Per chi non ha seguito questa procedura – dice – il futuro continua a essere incerto». Sarà per questo che il sindaco di Castiglione della Pescaia non ha inserito 15 milioni di euro nella manovra per la ripresa che ha presentato ieri nel suo Comune. — E.P.
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