Il Tirreno

Grosseto

albinia 

Si fingono tecnico e maresciallo e raggirano un’anziana coppia

ivana agostini

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Un finto dipendente dell’Acquedotto e un finto maresciallo dei carabinieri rubano 5mila euro a una coppia di novantenni.

Il colpo è stato messo a segno due giorni fa nella zona dalla Parrina. I due truffatori hanno suonato alla casa della coppia spiegando che dopo la rottura di un tubo in eternit, dell’amianto era entrato nelle condutture dell’acqua. Per carpire la fiducia della coppia il finto dipendente dell’Acquedotto era accompagnato da un uomo che si è spacciato per maresciallo dei carabinieri.

I truffatori hanno quindi iniziato a testare i rubinetti dell’abitazione con uno strumento che emetteva delle lucine rosse. Alla coppia di pensionati hanno fatto quindi credere che in casa ci fossero delle contaminazioni e che quindi i soldi in contanti dovessero essere messi in frigorifero per evitare che prendessero fuoco per la presenza dei metalli. Una macchinazione orchestrata a tal punto che il carabiniere ha ricevuto una telefonata, forse fatta da chi attendeva i due in macchina, nella quale si faceva notare che ad una signora che non aveva rispettato la prescrizione i soldi erano andati a fuoco. Mentre la coppia di novantenni veniva confusa quindi, il finto maresciallo ha arraffato dell’oro che era nel portagioie, la borsa della donna e il borsello dell’uomo: un bottino di circa 5mila euro.

I due anziani non appena hanno potuto hanno chiamato il figlio che lavora non lontano ma ormai dei truffatori non c’era più traccia. La sensazione del figlio della coppia è che i malviventi sapessero i movimenti dell’anziano che nei giorni precedenti, quando si è allentata la morsa dell’emergenza coronavirus, era andato a riscuotere la pensione. La visita dei ladri è avvenuta, infatti, nel giorno in cui a casa della coppia non c’è nemmeno la ragazza che aiuta la donna che ha problemi alla vista.

I due ladri non avevano inflessioni dialettali né un accento straniero. Insieme ai soldi e ai preziosi sono stati portati via anche i documenti che si trovano nei portafogli. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno iniziato subito le ricerche. Acquedotto ricorda a tutti che «l’azienda non manda nessun dipendente a casa degli utenti. La qualità dell’acqua viene sempre controllata su richiesta del cliente e le visite vengono fissate su appuntamento. Stessa cosa accade, ad esempio, per i cambi di contatore che avvengono per appuntamento fissato direttamente dal’azienda con l’utente. Nessun dipendente dell’Acquedotto entra nelle case senza un appuntamento» . L’invito è quindi alla prudenza quando arrivano alla porta persone che chiedono di entrare a fare controlli. —

ivana agostini

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