Il presidio
«Rossetto e strascico, gli attrezzi sono simili»
follonica
Sulla questione pesca al rossetto è intervenuto anche l’esperto pescatore del Puntone Vittore Villani: «Da molti anni nel Golfo è praticata la pesca al rossetto con un attrezzo simile a quello della pesca a strascico, autorizzata all’esercizio oltre le tre miglia dalla costa e disciplinata dal regolamento sulla pesca mediterranea».
Villani ha una visione che si discosta molto da quella di Coldiretti che aveva presentato le qualità del protocollo per la pesca al rossetto, adottato anche fuori dall’Italia. Villani afferma che «è stata concessa una deroga sperimentale ad esercitare entro le tre miglia dalla costa, habitat tutelato contro i danni da strascico. In sintesi – dice – il regolamento autorizza ad esercitare la pesca ma con vincolo che le sciabiche peschino nella colonna d’acqua e non entrino in contatto con il fondo marino. In realtà l’attrezzo è modificato con l’aggiunta di pesi non conforme al piano di gestione così esercitando la pesca sul fondale». E conclude: «la sciabica per la pesca al rossetto è negativa con piombo pesante e piccoli galleggianti, di conseguenza strascica sul fondo causando danni all’ambiente. La raccolta di materiale bentonico è l’ulteriore prova che l’attrezzo agisce sul fondo». Danilo Di Loreto, responsabile regionale della pesca per Coldiretti, difende a spada tratta il sistema di pesca: «Stiamo sviluppando con i pescatori una strategia di sviluppo che va dalla tutela ambientale fino alle nuove progettualità: un protocollo molto apprezzato e controllato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google