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«Il rilancio del turismo può passare dagli artisti e dai loro piccoli eventi»

g.s.
«Il rilancio del turismo può passare dagli artisti e dai loro piccoli eventi»

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Eventi piccoli e con artisti locali: a fare la proposta è la Lega di Follonica. La città sta ripartendo lentamente dopo il lockdown e sicuramente uno dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria è quello culturale.

Chi organizza eventi sta già ridimensionando i progetti per l’estate in modo da offrire alla città, anche nell’estate del Covid-19, un cartellone di spettacoli e anche la Lega ha voluto dire la sua sulla questione, tanto che il segretario Roberto Azzi ha voluto fare una proposta al commissario prefettizio Alessandro Tortorella.

«Quest’anno – afferma Azzi – anche Follonica, come la gran parte delle realtà turistiche, dovrà rinunciare ai grandi eventi ed agli spettacoli nel rispetto delle norme e per evitare pericolosi assembramenti. La città però deve studiare un’offerta di intrattenimento per i turisti».

«Penso agli artisti – afferma Azzi proseguendo nella sua proposta – che siano, comici o personaggi follonichesi di livello nazionale, le compagnie teatrali, i gruppi musicali, la banda o la scuola di musica. Da un lato c’è chi dell’arte ne ha fatto una professione, dall’altra chi ne fa formazione. Da qualunque punto di vista li si guardi saranno penalizzati. Senza le sagre o gli spettacoli estivi, senza le rassegne, rischiano di rimanere fermi. Credo che il rilancio del turismo follonichese possa passare anche da loro».

Azzi ritiene quindi che il Comune possa rappresentare un volano per aiutare a creare gli eventi di intrattenimento: «Lo può fare in collaborazione con le varie strutture private, tipo gli stabilimenti balneari o i bar e ristoranti – dice – L’amministrazione potrebbe favorire l’organizzazione di piano bar o di serate di intrattenimento in spazi sicuri, magari offrendo varie tipologie di scelta che permettano anche di spalmare le presenze su più eventi piccoli dove si potrebbe garantire la distanza sociale. Ciò potrebbe essere fatto studiando anche eventuali agevolazioni per permettere alle strutture di abbassare i costi di organizzazione nel rispetto delle normative vigenti. Le piazze o i parchi cittadini potrebbero ospitare le serate delle compagnie teatrali locali o della banda o della scuola di musica».

«Anche in questo caso – conclude Azzi – si favorirebbe il rispetto delle distanze, valorizzando i protagonisti della cultura cittadina». —

g.s.

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