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Una notte gratis al Giglio per medici e infermieri

Lina Senserini
Una notte gratis al Giglio per medici e infermieri

Il personale che ha combattuto il Covid-19 all’ospedale ospite sull’isola. Il sindaco Ortelli: «Questo è il nostro modo per dire grazie a chi è in prima linea»

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ISOLA DEL GIGLIO. Si chiama "100 notti per 100 medici" l’iniziativa promossa dal Comune dell’Isola del Giglio, in collaborazione con la locale Associazione albergatori, e dedicata al personale sanitario impegnato nell’emergenza coronavirus.È un progetto di ospitalità gratuita che regala, appunto, cento soggiorni di una notte sull’isola per ringraziare medici e infermieri di tutta Italia che si sono prodigati nell’assistenza ai malati di Covid-19.

Nei prossimi giorni Comune e albergatori metteranno a punto i criteri per la selezione delle richieste che già stanno arrivando. «È una scelta condivisa da tutta la nostra comunità - spiega il sindaco Sergio Ortelli - che vuole esprimere la propria vicinanza all’Italia migliore, quella che ha resistito e resiste in questo difficile momento della nostra storia, fronteggiando la pandemia. I nostri pensieri e la nostra gratitudine sono rivolti a medici e infermieri che con spirito di sacrificio hanno saputo arginare gli effetti del contagio, salvando tante vite umane e siamo orgogliosi di poter offrire loro il bene più prezioso della comunità isolana: la meraviglia del suo mare, la terra integra e selvaggia, l’affetto e l’ospitalità della gente. Un’idea di bellezza pura, una natura da amare, persone vere e appassionate della vita, che pur nella difficoltà di un territorio fortemente vocato al turismo, scelgono di condividere i loro luoghi, con chi in questi mesi dolorosi ha vissuto storie drammatiche in prima persona. Pensiamo che in un frangente così delicato sia davvero importante restare uniti aiutandoci l’uno con l’altro, ragione per cui desideriamo concretamente dire grazie a tutti coloro che lavorano giorno e notte per garantire assistenza sanitaria a quanti necessitano di cure, rischiando per primi la propria salute».

L’isola con i suoi abitanti, non è certo nuova a gesti di grande solidarietà. Lo ha dimostrato con il naufragio della Costa Concordia nel 2012, la notte del disastro, nei giorni immediatamente successivi e nei lungi mesi prima che il relitto abbandonasse definitivamente i fondali di Punta Gabbianara.Molto è rimasto di quel periodo nel cuore dei gigliesi, che si è aperto ancora di più se possibile alla solidarietà. Nel momento del bisogno viene fuori il meglio di questa isola. Il personale sanitario che desidera scoprire la piccola comunità gigliese potrà accettare l’invito accreditandosi tramite email all’indirizzo info@visitgiglioisland.com. Sarà quindi ricontattato per la scelta della struttura alberghiera e delle date del soggiorno, non appena la fase acuta sarà alle spalle e saranno possibili gli spostamenti. «Cari medici e infermieri, saremo orgogliosi di avervi con noi, perché tutti torneremo a vivere con il desiderio di abbracciare ancora le meraviglie del nostro Paese», conclude il sindaco Ortelli.

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