Il presidio
Termoscanner e percorsi segnati Bentornati nei centri commerciali
Le vetrine tornano a illuminarsi nelle gallerie. Ecco il nuovo shopping all’Aurelia Antica e al Maremà
Francesca Ferri / grosseto
Ingressi presidiati, misurazione della temperatura corporea per entrare, percorsi segnalati per muoversi in galleria, cartelli e schermi con regole e raccomandazioni, litri di gel disinfettante. Se i centri commerciali non hanno di fatto mai chiuso, grazie alla presenza di supermercati, farmacie e tabacchi, la riapertura dei negozi ha ripopolato le gallerie di Aurelia Antica e Maremà.
Al centro commerciale del Casalone ieri erano aperti 45 negozi; di altri quattro uno, Clic&Chic, apre domani, e tre – Cycleband, H&J e Compagnia di navigazione – più avanti. Resta chiuso Montadito, ma per una decisione precedente all’emergenza. Al Commendone tutti aperti tranne il bar della Coop e il Fruit bar.
L’apertura dei negozi ha richiesto nuove misure di sicurezza. In primis pulizie e sanificazioni. «Prima di riaprire abbiamo fatto una sanificazione professionale che ripeteremo una volta a settimana – dice la direttrice dell’Aurelia Antica, Laura Mennilli – per una spesa di mille euro ogni volta. Per la pulizia di ogni giorno abbiamo aumentato i passaggi in galleria e nei bagni. In più i filtri dell’aria condizionata li sanifichiamo ulteriormente rispetto alle linee guida. E devo ringraziare la cooperativa Melograno, che fa le pulizie, che ci è venuta incontro senza aumentare il prezzo».
«Il nostro centro commerciale ha già la massima certificazione Iso per la pulizia, quindi alcune misure già le seguivamo – spiega il direttore del Maremà Massimo Iovinella –. In più abbiamo potenziato la pulizia dei wc e facciamo alcune azioni ulteriori, come sanificare i carrelli della spesa».
Per entrare, in entrambi i casi, viene misurata la temperatura. All’Aurelia Antica ci pensano Luca Madrucci e Serena Colucci, “prestati” dalla multisala (ora chiusa) nelle ore residue di cassa integrazione. Luca e Serena sono operativi ciascuno a uno dei due ingressi, dai quali si accede e si esce indifferentemente.
Al Maremà è stata ingaggiata una ditta che misura la temperatura con due termoscanner, uno per ingresso. Gli strumenti sono stati acquistati dalla proprietà del centro commerciale, la società Igd, mentre due operatori restano comunque a presidiare. I bambini, ad esempio, sfuggono allo scanner per via dell’altezza e così la misurazione si fa con il termometro a distanza. Sempre al Maremà i due ingressi sono differenziati dall’uscita «per evitare incroci di persone» dice il direttore.
Obbligatori mascherina, guanti e frizione delle mani con il gel. All’Aurelia Antica a chi non ce li ha vengono dati mascherina e guanti. Ogni negozio ha poi, sua volta, un banchetto esterno con gel e guanti. Grandi store, come Zara al Maremà, che hanno più di un ingresso, hanno limitato l’accesso a un solo punto.
Ieri, primo giorno, non c’era una gran folla, va detto. Ma è ancora troppo presto per i bilanci. La voglia di ricominciare, però, quella non manca. «Sono emozionata come undici anni fa quando aprimmo», dice Stefania Ricci, proprietaria dell’Aurelia Antica. —
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