Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

«Non è facile ricominciare Sono saltati tutti i “ponti”»

Andrea Capitani

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monte argentario

Un buon cornetto con cappuccino, una bella sistemata ai capelli, una comoda maglia polo, un po’ di esche da pesca. Una certa emozione anche all’Argentario, dove molte attività commerciali hanno riaperto le saracinesche. A Porto Ercole c’è invece stato il mercato settimanale, nel quale si sono rivisti anche i banchi di abbigliamento e altri prodotti, oltre a quelli di genere alimentare che invece non avevano mai smesso di lavorare.

I primi ad aver ufficialmente accolto i clienti all’interno dei locali sono stati i baristi che, comunque, avevano già iniziato a lavorare con le colazioni da asporto. «Ho aperto alle 6 e mezzo – racconta Stefano Loffredo, titolare del Wine bar del Sub a Porto Santo Stefano – e il primo cliente ha preso cornetto e cappuccino. Per una settimana ho fatto caffè, brioche e panini da asporto, e devo dire che non è andata male perché eravamo in pochi a farlo. Il primo giorno di apertura è stato superiore alle aspettative, è venuta più gente di quanta ne avevo prima. Inoltre non ho grossi problemi per il distanziamento tra i tavoli».

C’era attesa anche per la riapertura di barbieri e parrucchiere, dopo due mesi in cui la gente è stata costretta al fai da te. «Abbiamo predisposto all’ingresso l’igienizzante, i kimono monouso e le mascherine – racconta Patrizia d’Amico, titolare dell’omonima attività nel corso Umberto di Porto Santo Stefano - Ogni attrezzo viene sterilizzato con la macchina e lavoriamo come sempre su appuntamento. Ogni poltrona viene igienizzata tra un cliente e l’altro. Abbiamo riaperto dopo due mesi e le problematiche economiche sono enormi. Promesse ne sono state fatte tante, speriamo che vengano messe in pratica. Ci aspettiamo di riprendere il lavoro quotidiano ma qualcuno sarà in difficoltà economica, non sarà semplice per tutti venire tutte le settimane come prima. Alcune persone sono venute in condizioni... pessime – scherza - con ricrescite importanti. Il primo cliente è stato un uomo, a cui ho fatto un taglio tradizionale».

Riaperti anche i negozi di abbigliamento e di calzature. «Ci aspettiamo una settimana tranquilla – dice Fabio Amato, titolare dell’attività William e Fabio – perché la gente ha ripreso adesso a lavorare. Abbiamo avuto grosse perdite per i tanti ponti in cui non abbiamo lavorato, come Pasqua e 25 aprile. Sarà fondamentale l’apertura delle regioni e delle seconde case. Il primo cliente ha acquistato un polo senza però provarla, è stata una cosa molto rapida».

Aperte da ieri anche le attività di rivendita per i diver e prodotti per la pesca. «I diving hanno una serie di normative – racconta Maurizio Schiano, titolare della Cala del Nostromo - è abbastanza complicato per via degli assembramenti. Però abbiamo avuto qualcuno che ha acquistato prodotti per la pesca, il primo cliente ha preso delle esche. Dal 4 maggio infatti si può già pescare. Noi facciamo provare anche le maschere da sub perché devono stare bene addosso: le sanifichiamo non appena il cliente le ha riposte in un apposito cesto». — Andrea Capitani

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