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Giarletta: «Bocciato il progetto di sviluppo dell’aviosuperficie»
albinia
«Un investimento di oltre 8 milioni di euro, in grado di occupare 25 persone ed attrarre visitatori tutto l’anno: ma il Comune dice no».
A parlare è Donato Giarletta, l’imprenditore che nel 2018 ha avviato l’attività di paracadutismo alla Parrina che ha funzionato a pieno ritmo fino a qualche mese fa. «Quando siamo arrivati, nel 2018, abbiamo trovato un campo pieno di erbacce, nonostante l’area fosse registrata come aviosuperficie – esordisce Giaretta – Abbiamo ristrutturato il rudere che c’era già, creato un prato al posto delle erbacce e riqualificato l’area. In un anno e mezzo migliaia di persone hanno conosciuto e sono venute a Orbetello grazie a noi, anche in bassa stagione, con beneficio delle strutture ricettive della zona. Nell’inverno 2018-19 per esempio ci sono state strutture che hanno aperto solo per ospitare i nostri paracadutisti. Ma questo evidentemente non è d’interesse per l’amministrazione, perché dopo aver fatto di tutto per ostacolare l’iter burocratico della costruzione della struttura di ricovero dell’aereo ha di fatto bocciato anche la nostra proposta di sviluppo».
Giarretta ha presentato, in fase di stesura del nuovo piano strutturale di Orbetello, un contributo che prevedeva lo sviluppo delle attività intorno all’aviosuperficie. L’imprenditore parla di un progetto che prevede la realizzazione nei prossimi due anni di un parco a tema, con un laghetto, piscine con percorso benessere, surf artificiale e in un secondo momento anche un wind tunnel, in grado di occupare stabilmente 25 addetti. «Abbiamo corredato la nostra proposta con un progetto paesaggistico ed un business plan nel quale abbiamo coinvolto professionisti importanti del campo, ma non abbiamo ricevuto nessun segno di interesse da parte dell’amministrazione. Il contributo è stato accolto, ma, di fatto, – aggiunge Giarretta – sono stati apportati tagli e modifiche che ne compromettono la realizzabilità. Non si può accogliere un progetto di questo tipo e concedere solo 600 metri quadrati di superfici edificabili (solo il ricovero dell’aereo ne occupa 400). Sarebbero stati più coerenti se avessero respinto la proposta».
«Ciò che ci stupisce è il disinteresse – continua – nonostante si tratti un investimento in grado di dare un contributo importante alle strutture ricettive già esistenti sul territorio, soprattutto per il fatto di funzionare 365 giorni all’anno, potrebbe portare persone nei ristoranti, campeggi, alberghi e agriturismi del posto anche in bassa stagione, inoltre prevede un ristorante da dare in gestione a ristoratori locali».
Il diniego a parte del progetto però non sembra scoraggiare Giaretta che vuole andare avanti: «Pensiamo che la nostra attività sia una risorsa per il territorio per 365 giorni all’anno e sia di per sé un grande veicolo di promozione. Grazie alla nostra pubblicità le bellissime foto aeree di questa zona sono circolate sui social, abbiamo portato Orbetello e l’Argentario alle fiere del turismo, a Napoli e a Rimini. Abbiamo offerto gratuitamente la possibilità di arrivare con aerei da turismo ed elicotteri a chiunque ce lo ha chiesto».
I documenti del progetto saranno messi a disposizione di chiunque vuole visionarli scrivendo una mail ad avioparcocostadargento@gmail. com.
«Vogliamo essere estremamente trasparenti. Non vogliamo che Orbetello perda un’occasione come il piano strutturale, lo strumento più importante per lo sviluppo del territorio. È necessario che i cittadini conoscano l’idea di territorio che l’amministrazione ha in mente per i prossimi anni e dicano la loro: a luglio scadono i termini per la presentazione delle osservazioni, chiunque le può presentare ma pochi lo sanno», conclude Giarletta. —
ivana agostini
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