Il presidio
Crisi coronavirus, 17 sindaci scrivono a Vivarelli Colonna
In un documento inviato al presidente della Provincia i primi cittadini chiedono misure di sostegno per famiglie e imprese
GROSSETO
Abolizione del tributo provinciale sulla Tari. Azzeramento della Cosap per ristoranti, bar e attività che si trovano lungo le strade provinciali (misura, peraltro, già prevista dal Decreto Rilancio, fino al 31 ottobre) e concessione gratuita di ulteriore suolo pubblico a chi ne faccia richiesta. Azzeramento della stessa Cosap per passi carrabili agrari per l’annualità 2020, oltre alla sospensione del pagamento della Cosap 2018 e 2019, le cui cartelle stanno arrivando nelle case dei cittadini in queste settimane. È ciò che 17 dei 28 sindaci della Maremma e dell’Amiata chiedono, in una lettera aperta, al presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Si va da Alessandra Biondi (Civitella Paganico) a Marcello Giuntini (Massa Marittima), da Giancarlo Farnetani (primo cittadino di Castiglione della Pescaia) a Daniele Rossi (Seggiano). E ancora i civici Francesco Marchi (Scansano), Maurizio Coppi (Castell’Azzara), Settimio Bianciardi (Capalbio), Giovanni Gentili (Pitigliano) e Francesco Borghini (Monte Argentario). La missiva – scritta in bozza dal sindaco di Roccastrada Francesco Limatola e poi limata e condivisa con tutti gli altri – parte dall’emergenza sanitaria ancora in corso, che ha portato una crisi sociale ed economica senza precedenti, con famiglie, imprese e attività che vivono situazioni di grave disagio. «La cosiddetta fase 2 – scrivono i sindaci – è appena entrata nel vivo con la ripresa di molte attività, ma le riaperture non riusciranno a colmare le perdite se tutti gli attori in campo non faranno la loro parte». Alla Provincia si chiede quindi di remare nella giusta direzione, «alzando lo sguardo e provando a essere all’altezza del momento». «È vero che per una ripresa – prosegue la lettera – c’è bisogno di aiuti che provengono dal livello nazionale, però anche molte amministrazioni comunali stanno mettendo in campo azioni volte a sostenere le varie attività chiuse per diverse settimane e che avranno ulteriori difficoltà se non adeguatamente aiutate». Insomma, è una situazione non facile che riguarda tutta la provincia, già provata dalla precedente crisi economica e che rischia un durissimo arretramento nel corso di quest’anno.
Infine ci sono le richieste rivolte a Vivarelli Colonna affinché nel prossimo bilancio metta in campo una serie di misure volte a sostegno di famiglie e imprese: l’abolizione del tributo provinciale sulla Tari, l’azzeramento della Cosap per ristoranti, bar e attività e per i passi carrabili agrari (annualità 2020, ma anche 2018 e 2019). —
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